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Il caso

Milano, fuori dal carcere non va in comunità: scappato in Spagna il picchiatore seriale

Milano, fuori dal carcere non va in comunità: sparito il picchiatore seriale

È scappato in Spagna Nicolas Aitor Orlando Lecumberri, il dj picchiatore che aveva seminato il panico nelle strade di Milano. Il giudice Livio Cristofano aveva acconsentito all'istanza di scarceramento senza però avvisare gli avvocati e senza prevedere neanche l'accompagnamento scortato da parte della polizia penitenziaria. E cosi giovedi alle 16 Nicolas Lecumberri ha lasciato il carcere con l'invito di recarsi presso la clinica psichiatrica di Varazze, in Liguria, che ha accolto la richiesta dei legali del ragazzo di ospitarlo. Ma il 23enne ha fatto totalmente perdere le proprie tracce e ora i genitori precisano che si trova a San Sebastian, la città della famiglia, ricoverato in una clinica. 

La polizia afferma che dopo essere stato scarcerato Lecumberri ha raggiunto la fermata della metropolitana di Lampugnano e, una volta giunto alla stazione dei pullman, ha comprato un biglietto per Barcellona. L'acquisto è stato fatto a suo nome , come risulta dalla lista passeggeri: "Sappiamo che avrebbe potuto non salire sul bus e quindi depistarci - hanno precisato gli investigatori - ma abbiamo elementi che confermano con certezza che il ragazzo è a Barcellona.   

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    03 Settembre 2016 - 09:09

    Un'altra chicca dei nostri magistrati

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  • rossini1904

    03 Settembre 2016 - 08:08

    A me questo giudice, che scarcera senza preoccuparsi di dare istruzioni alla polizia per l'accompagnamento coatto in manicomio, ricorda il chirurgo che dimentica una pinza nell'addome del paziente. Con una differenza: il chirurgo paga in sede penale (con la galera) e in sede civile (con i risarcimenti). Il magistrato non paga mai.

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  • Leopard47

    03 Settembre 2016 - 07:07

    La nostra giustizia e comandata da questi giudici buoni a nulla prepotenti ed arroganti.

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  • maxmazzu

    03 Settembre 2016 - 01:01

    In un Paese normale il giudice sarebbe licenziato, in italia sarà sicuramente premiato, avrà promozioni su promozioni solo perché invecchia, basta vedere la fulgida carriera di chi si è occupato con grande competenza di Enzo Tortora. Fanno ridere quelli che dicono " completa fiducia nella magistratura ..."

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