Cerca

La sentenza

Cosentino verso il carcere: "Sì" alla custodia cautelare

L'ex sottosegretario, "epurato" dalle liste Pdl, aveva chiesto la sospensione del provvedimento. Ma il tribunale accoglie la linea dei pm

Nicola Cosentino

Nicola Cosentino

Per Nicola Cosentino potrebbero, a breve, spalancarsi le porte del carcere. Il tribunale ha infatti rigettato l'istanza di revoca della custodia cautelare. Due giorni fa con due relazioni dai toni durissimi i pm Antonello Ardituro e Alessandro Milita avevano detto "no" alla revoca delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti dell'ex sottosegretario all'Economia, chiesta dalla difesa al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il presidente Giampaolo Guglielmo, e a latere Luigi d'Angiolella, hanno rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai legali Stefano Montone e Agostino De Caro. 

L'accusa - Cosentino è sotto processo per concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Ad annunciare il rigetto è stato proprio il presidente Guglielmo alla fine dell'udienza odierna del processo che fa luce sulle vicende dell'infiltrazione dei Casalesi negli appalti dello smaltimento rifiuti attraverso il consorzio Eco4. L'ex sottosegretario all'Economia, vittima dell'operazione "liste pulite" ed esclusio dal Pdl in questa tornata elettorale, era in aula. Giovedi' saranno depositate le motivazioni del collegio giudicante. I pm avevano espresso parere negativo. Nicola Cosentino per i suoi guai giudiziari era stato escluso dalle liste del Pdl per una candidatura alle ultime elezioni politiche. Ora i giudici, dopo le elezioni, lo vogliono vedere in carcere. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • blu521

    05 Marzo 2013 - 14:02

    Non ho ben capito: perchè dopo esserci coalizzati dovremmo andare in Africa? Non è più semplice se ci va lei e noi restiamo in Italia? Può sempre fare una piccola ricerca in internet per il reato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso ed accertarsi che non è stato inventato da una funzione dello Stato impazzita. Cosa sia poi una funzione dello Stato è chiaro solo a lei, e forse, a qualche altro bananas

    Report

    Rispondi

  • alfredo giulio

    05 Marzo 2013 - 00:12

    Che i magistrati si accaniscano contro qualcuno può essere, ma che trovino sempre dei motivi vuol dire che un qualcosa c'è ? Che poi siano colpevoli o no, è un'altra cosa. Ma un politico che lo faccia per un ideale e che sia pulito esiste?

    Report

    Rispondi

  • angelapiscitelli

    04 Marzo 2013 - 19:07

    Telli, signor Pnux, Telli. Si.Inventato.si informi.

    Report

    Rispondi

  • pinux3

    04 Marzo 2013 - 19:07

    Ti informo che nel codice penale esiste il reato di associazione mafiosa e pure quello di "concorso esterno" a un reato. I magistrati hanno solo fatto 2+2...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog