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Niente domiciliari

L'ultrà Mancini doveva uscire dal carcere. La beffa su Amedeo dopo la rissa col profugo

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Fermo, chi è Amedeo Mancini, "ultrà, di destra e razzista"

Costretto a farsi un mese di carcere per colpa di una carenza dello Stato. È la beffa con cui deve convivere Amedeo Mancini, l'ultrà di Fermo accusato della morte di Emmanuel Chidi Namdi, il profugo nigeriano deceduto dopo una rissa. Come riporta il Giorno, secondo le motivazioni di ben due provvedimenti del Tribunale di Ancona del 5 e del 30 agosto, Mancini avrebbe dovuto lasciare il carcere per godere degli arresti domiciliari. Peccato però che il Tribunale non sia stato in grado finora di trovare un solo braccialetto elettronico, costringendo Mancini a restare in cella.

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Commenti all'articolo

  • charlie23

    10 Settembre 2016 - 18:06

    Non si trova perche' e' per lui, se era per qualche risorsa si trovava subito!

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  • nordest

    10 Settembre 2016 - 17:05

    Grazie a Mancini i neri staranno più sulle sue .

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  • libero14

    libero14

    10 Settembre 2016 - 16:04

    Dunque : Il Tribunale, organo dello Stato, decreta gli arresti a domicilio che però non è possibile attuare per carenze dello stesso Stato. Ergo, lo Stato dovrà rifondere profumatamente tale Amedeo Mancini per ogni giorno passato in carcere invece che a domicilio.

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