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La vergognosa vignetta

La reazione di Amatrice allo sfregio: come vogliono punire Charlie Hebdo

La reazione di Amatrice allo sfregio: come vogliono punire Charlie Hebdo

Dopo lo sfregio, la reazione: il comune di Amatrice ha depositato presso la procura del tribunale di Rieti una querela per diffamazione aggravata nei confronti di Charlie Hebdo. Ovvia la ragione: l'agghiacciante vignetta del settimanale satirico pubblicata all'indomani del terremoto dello scorso 24 agosto, quella tristemente nota che potete vedere nella foto.

Secondo quanto esposto nella querela, nella prima vignetta relativa al sisma, Charlie aveva raffigurato le vittime "in modo tale da somigliare a degli stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana", mentre nella seconda "aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia".

L'avvocato Mario Cicchetti spiega: "Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale. La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto inviolabile sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere 'satira' e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice".

Dunque, sempre secondo l'avvocato, "appare assolutamente configurabile la diffamazione aggravata e non si può ritenere in alcun modo sussistente l'esimente del diritto di critica nella forma della satira".

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    12 Settembre 2016 - 11:11

    Ma le vignette precedenti, quelle sui mussulmani o altri soggetti presi di mira da Charlie non erano dello stesso tenore? Quindi prima andavano bene, tanto non ci riguardano, oggi no perché ci tocca? Coerenza; Charlie è sempre lo stesso.

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