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Dramma al picchetto

Morte in diretta a Piacenza, operaio travolto da un tir durante la protesta

Morte in diretta a Piacenza, operaio travolto da un tir durante la protesta

Un operaio egiziano è morto dopo essere stato investito da un camion, nella tarda serata di ieri, mercoledì 14 settembre, durante un picchetto sindacale all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza. Il conducente del tir è stato arrestato per omicidio stradale. Si tratta di un italiano di 43 anni. Spiegano dalla questura che le valutazioni sul suo conto passano ora al pm Emilio Pisante della procura di Piacenza.

Secondo la ricostruzione della polizia, presente al momento della tragedia, gli operai e i sindacalisti Usb avevano organizzato un'assemblea all'esterno del magazzino, in via Riva di Montale, chiedendo di essere ricevuti dal presidente del corriere espresso Gls, General logistics systems. Mentre una delegazione stava incontrando i rappresentanti delle cooperative in un locale della società, un gruppo di lavoratori attendeva fuori l'esito del colloquio. La questura riferisce che "il lavoratore ucciso si sarebbe allontanato dal gruppo di colleghi in assemblea davanti al magazzino, dirigendosi verso il camion della Gls. L'autista, con in mano le bolle di consegna e chiuso nella sua cabina, lo avrebbe investito probabilmente per disattenzione".

Diversa la versione del sindacato di base Usb, a cui la vittima era iscritto, secondo cui l'autista sarebbe stato "incitato a partire da un preposto dell'azienda". Sempre secondo la polizia di Stato alcuni agenti che hanno assistito alla scena avrebbero "tentato di fermare il tir battendo invano sulla carrozzeria, mentre questo partiva a velocità sostenuta investendo il 53enne".

"Ammazzateci tutti", afferma l'Usb in un comunicato. "Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS. Il gravissimo fatto è l'epilogo di una serata di gravi tensioni. La Usb aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato. Di fronte al comportamento dell'azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato. Proprio durante l'azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell'azienda dal 2003, è stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corsa che ha forzato il blocco".

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    16 Settembre 2016 - 11:11

    Per me, possono raccontare quel che vogliono: ma non ci credo, che un camionista tiri sotto intenzionalmente una persona. È probabile che non si sia accorto del malcapitato, checché ne dicano i sindacalisti pronti a dare dell' "assassino" a un povero diavolo che probabilmente avrà l'unica colpa di essere stato un po' distratto.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    15 Settembre 2016 - 14:02

    Ma fatemi capire... Un non meglio identificato "preposto dell'azienda" dice all'autista "mettili sotto tutti quanti", così quello mette la quarta, ´fà sgommare il suo TIR e (allìnterno di un cortile!) raggiunta la velocità di 200 km/h, mette sotto l'egiziano... ma che ci volessero pigliare per il c**o?

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    15 Settembre 2016 - 14:02

    Il povero camioniosta verrà inkriminato per "omicidio volontario" di "risorsa", con l'aggravante di razzismo e persecuzione sindakale, con richiesta di tre ergastoli (uno per ogni sigla della trimurti), più quattro punti di penalizzazione nel prossimo campionato per la squadra allenata da Di Canio!

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  • bcsw.05

    15 Settembre 2016 - 12:12

    "Camion in corsa" dicono i sindacalisti? Vedo dalle foto che è tutto sterzato e dentro un cortile. Qualcosa non quadra e io dei sindacalisti non mi fido. Figuriamoci di chi fa i picchetti!!!

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    • Ben Frank

      Ben Frank

      15 Settembre 2016 - 14:02

      Concordo! I sindacalisti di professione hanno trovato il solito "utile idiota", che ha fatto la bravata per conto loro, rimettendoci le penne. Sono i soliti sindakati komunisti di "armiamoci e partite"!

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    • dadorso65

      15 Settembre 2016 - 13:01

      i sindacalisti afnno schifo anche a me, ma evidentemente se facevano dei picchetti un motivo lo avranno avuto, forse tu sei un merdoso dirigente che non ha problemi ad arrivare a fine mese

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      • colombinitullo

        16 Settembre 2016 - 09:09

        non esiste motivo valido per impedire a una persona di lavorare

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