Cerca

L'indagine di Napoli

Caso De Gregorio: niente legittimo impedimento per Berlusconi

Respinta l'istanza dei legali del Cav, che aveva chiesto di poter deporre dopo l'insediamento delle camere il 15 marzo prossimo

Caso De Gregorio: niente legittimo impedimento per Berlusconi

Niente legittimo impedimento, per Silvio Berlusconi, nel procedimento in cui l'ex premier è coinvolto per una presunta compravendita di parlamentari. I pm della Procura di Napoli hanno respinto l'istanza presentata dagli avvocati del Cavaliere, che dovrà essere sentito in una caserma della Guardia di finanza a Roma. L'interrogatorio era previsto per oggi ma la procura aveva indicato anche altre due date: dopodomani e il 9 marzo. La difesa dell’ex premier aveva precisato che Berlusconi era già impegnato per   questi tre giorni proponendo il rinvio a dopo il 15 marzo (data in cui è previsto l'insediamento del Parlamento uscito dalle elezioni dello scorso 25 febbraio). “Il presidente aveva dichiarato la sua disponibilità dopo il 15 marzo - ha detto il legale di Silvio Berlusconi, Michele Cerabona. Ma la nostra istanza è stata respinta perchè l’unico impedimento legittimo, econdo i pm, sarebbe stato un impegno parlamentare”. La vicenda è quella in base alla quale l'ex parlamentare Idv Sergio De Gregorio nel 2008 avrebbe ricevuto tre milioni di euro dallo stesso Berlusconi per far cadere il governo Prodi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    10 Marzo 2013 - 02:02

    Il Times insiste in particolare sulla difficile relazione con Berlusconi, che Scalfaro considerava un "borioso parvenu". Il reciproco sospetto sfociò in "aperta ostilità" quando il governo Berlusconi cadde nel 1994. Scalfaro considerava suo dovere prolungare la vita del Parlamento, mentre Berlusconi, dopo la defezione della Lega Nord,(avvenuta su sue pressioni in base alla possibilità di incriminare Berlusconi) premeva per elezioni anticipate. "Scalfaro rimase in pessimi rapporti con Berlusconi per il resto della sua vita" e come senatore si oppose ai tentativi del Cavaliere di rafforzare i poteri del Primo Ministro. La guerra di Scalfaro a Berlusconi si evidenziò il giorno dell'avviso di garanzia recapitato, tramite pubblicazione sul Corriere della Sera, quando a Napoli Berlusconi era impegnato in una riunione internazionale sulla sicurezza. Iniziarono le persecuzioni giudiziarie che avrebbero assunto fasi eclatanti sino a costringere il premier alle dimissioni nel novembre 2011.

    Report

    Rispondi

  • Borgofosco

    10 Marzo 2013 - 01:01

    Mastella non aveva fatto accordi, dopo l’incontro con Gorelik, non credo che continuò con la relazione con Berlusconi, perché era comunque Ministro della Giustizia e teneva le redini di un meccanismo importante; però ci stava pensando seriamente, poi le decisioni in politica sono qualche volta più lunghe delle decisioni che si assumono nella vita…

    Report

    Rispondi

  • Borgofosco

    10 Marzo 2013 - 01:01

    Nell’anno 2007 De Gregorio paventò a Mastella non solo la presidenza del Consiglio di un governo transitorio, nel momento in cui avesse spento, staccato la spina a Prodi per farlo tornare a casa, ammesso che ci fosse stato un governo di transizione per arrivare alle elezioni. Un governo di qualche mese, con la possibilità poi di accedere di nuovo alla coalizione di centrodestra ricandidando se stesso e una pattuglia dei suoi. Lui disse che ci avrebbe pensato, tra l’altro i suoi, che qualcuno dei suoi io incontravo in Parlamento, erano molto entusiasti all’idea di poter ritornare con Berlusconi, perché sapevano che si sarebbero aperti gli spazi di ricandidatura. E nel frattempo, De Gregorio provò a aumentare il pressing su Mastella coinvolgendo gli americani e De Chiara, che Mastella conosceva dai tempi della Dc. Poi però arrivò l’arresto della moglie di Mastella e le cose precipitarono.

    Report

    Rispondi

  • bettely1313

    09 Marzo 2013 - 22:10

    esploderà tutta la corruzione immensa in seno al PD dai soldi del finanziamento pubblico, come se li fa il partito rosso i grattacieli nelle città rosse. altro che il mlione della Lega e il milione di Fiorillo. Espoderà tutta l'Italia Centrale, dominata dalla ingordigia tutta rossa. Le amministrazioni rosse sai quanto rubano. Ai voglia.....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog