Cerca

Laboratorio

Sicilia, la Giunta Crocetta abolisce le provincie. Si aspetta il via libera della Commissione

Costano 700 milioni all'anno. Ora saranno sostituite da liberi consorzi tra comuni

Sicilia, la Giunta Crocetta abolisce le provincie. Si aspetta il via libera della Commissione

Detto fatto. La Giunta regionale siciliana ha approvato ieri sera, lunedì 4 marzo, il ddl che abolisce le provincie, sostituendoli con i liberi consorzi tra comuni, così come previsto dallo Statuto speciale. Il governatore Rosario Crocetta intende infatti dare attuazione all'art.37 dello Statuto, in base al quale "le imposte delle imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti devono essere riscosse 'dagli organi di riscossione' della Regione". Le nove provincie siciliane hanno un costo monstre di 700 milioni euro anni e la loro abolizione era uno dei punti del programma elettorale di Crocetta. Ora la palla passa alla Commissione Affari istituzionali della Regione siciliana, chiamata ad approvare il provvedimento entro un mese. Ed è proprio in Commissione che potrebbe sorgere qualche ostacolo sulla via dell'approvazione. Secondo rumors provenienti da Palazzo d'Orleans, alcuni esponenti Udc, alleati del governatore, hanno mal digerito la svolta 'grillina' di Crocetta che, giusto per essere ulteriormente chiaro, ha dichiarato: "Io sono più grillino dei grillini. Sto facendo tutto quello che ho detto in campagna elettorale". Ad ogni modo, se il provvedimento dovesse avere il via libera anche della Commissione, alle prossime amministrative di maggio 2013, si voterebbe solamente per i comuni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bfrizzante

    06 Marzo 2013 - 08:08

    per il passaggio da forma di stato e forma di governo,anche se regione a statuto speciale,la materia spetta allo stato centrale. La regione ha una potestà limitata e concorrenziale, pertanto bisogna cambiare a maggioranza qualificata e con l'approvazione delle camere, forse a doppia votazione. Non lasciate tutto in mano ad un crocetta qualsiasi. I dormiglioni della corte costituzionale, dove sono?

    Report

    Rispondi

  • egenna

    06 Marzo 2013 - 07:07

    Questo personaggio,non avete ancora capito che è il nuovo gattopardo,tanto casino per lasciare tutto inalterato.

    Report

    Rispondi

  • arwen

    06 Marzo 2013 - 05:05

    come l'uomo ragno. Cerca di arrampicarsi sugli specchi.

    Report

    Rispondi

  • lorenzovan

    05 Marzo 2013 - 21:09

    ma sei prprio ossessionato dai gay!!!! ma che t'hanno fatto? lolololol

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog