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Sentenza della Corte di Cassazione

La separazione da mille e una notte: quadri e diamanti

La separazione da mille e una notte: quadri e diamanti

Accade in Italia, non negli Emirati Arabi. Proprio nell'Italia dove c'è chi non arriva a fine mese e una buona fettina della popolazione è definita dall'Istat sotto la soglia della povertà. Il quotidiano "Il Tempo", che riporta la notizia, non dice esattamente dove. Ma riporta la sentenza numero 18280 della Corte di Cassazione, depositata lo scorso 19 settembre, che ha definito i contorni economici della separazione tra due persone ufficialmente fidanzate.

Va detto prima di tutto che lui è ricchissimo e che lei era stata omaggiata di una serie di regali perchè lo perdonasse di un tradimento. E che regali: un diamante , un Picasso e altri 11 quadri di artisti famosissimi. Tutta roba che, al momento della separazione, lui ha richiesto indietro, rivolgendosi prima al suo avvocato e poi al giudice per riaverli. Lei, da parte sua, s'è difesa dicendo che il Picasso era un esemplare di poco valore, "valutato solo 555mila euro". La Corte di Cassazione, da parte sua, ha applicato l'articolo 770 secondo comma del codice civile, secondo il quale "possono essere considerati atti di liberalità quelli commisurati alla ricchezza del singolo". Il quale, infatti, s'è riportato a casa il diamante e il Picasso ma ha dovuto mollare alla ex le altre undici opere d'arte tra cui un Klee, un Klimt e un Man Ray, del valore di diverse decine e decine di migliaia di euro.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    24 Settembre 2016 - 15:03

    Ma che bravo il Cavaliere Idrolitina!

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