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Mister Esselunga

Caprotti, un addio commovente: cos'ha fatto prima di morire e le sue ultime volontà

Caprotti, un addio commovente: cos'ha fatto prima di morire e le sue ultime volontà

Ammalato da un anno, Bernardo Caprotti è morto a Milano una settimana prima di compiere 91 anni. Accanto all'imprenditore fondatore di Esselunga c'era la figlia prediletta Violetta, tra le cui braccia è spirato. Un gesto commovente per un uomo che in nome del lavoro ha sacrificato anche il rapporto con due figli, Giuseppe e Marina. Riservatissimo, tra le sue ultime volontà ci sono, ha riferito la moglie, le esequie che dovranno svolgersi in forma strettamente privata e il desiderio che non vengano pubblicati necrologi.

Il futuro di Esselunga - Proprio con i figli l'imprenditore ha cercato negli ultimi mesi di ricucire il rapporto, anche perché di mezzo c'è il passaggio del colosso di famiglia. La catena di grande distribuzione più famosa del Nord Italia (fondata nel 1957 come Supermarkets Italiani, 150 punti vendita, 22mila dipendenti, 8 miliardi di ricavi e 290 milioni di profitto) è stata da sempre simbolo di innovazione: negli Anni 70, per esempio, introdusse i codici a barre sui prodotti, pochi anni dopo le casse con il laser. Alla sua creatura Caprotti, consapevole che non avrebbe trovato un erede in famiglia, voleva garantire un futuro di crescita e per questo da tempo cercava acquirenti solidi, anche internazionali. La trattativa con diversi fondi di private equity, da Cvc Capital partners a Blackstone, va avanti, insieme a quella (più recente) con la londinese Bc partners. Il valore di Esselunga è stato calcolato tra i 4 e i 6 miliardi di euro, compresi immobili e aree di sviluppo. Per garantire autonomia e preservare l'integrità del marchio, in passato Caprotti aveva più volte rifiutato le offerte di altri giganti della grande distribuzione, dall'americana Walmart alla britannica Tesco fino alla spagnola Mercadona. Nel 2015, riporta il Corriere della Sera, Esselunga ha registrato vendite in crescita (a rete corrente) del 4,3% a 7,3 miliardi di euro (la media del settore è stata del 2,8%). 

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Commenti all'articolo

  • steccarm

    01 Ottobre 2016 - 15:03

    sabino raioli: fossi in lei mi farei vedere da uno bravo. lei è un caso di berlusconite cronica senza possibilità di remissione. poveretto

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  • scheggia

    01 Ottobre 2016 - 10:10

    in tutta la mia vita ho solo comprato alla Esselunga grazie Dottore

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