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Esselunga, ribaltone clamoroso: i figli e l'ultima rissa, bloccano la vendita

Esselunga, ribaltone clamoroso: i figli e  l'ultima rissa, bloccano la vendita

La morte di Bernardo Caprotti potrebbe congelare la vendita di Esselunga, trattata da mesi dal patron con diversi fondi di private equity interessati. C'è infatti da sciogliere il rebus della successione, con i figli che potrebbero ritirare il mandato per la vendita affidato a suo tempo a Citi dall'imprenditore. Il gruppo Esselunga qualche giorno fa aveva annunciato aggiornamenti per metà ottobre, ma con ogni probabilità Cvc Capital Partners, Blackstone e Bc Partners dovranno restare alla finestra. Pesano i rapporti tesi tra Caprotti e i due primogeniti, Giuseppe e Violetta, che aveva portato in tribunale (vincendo) e con cui stava cercando di ricucire i rapporti. L'impero di famiglia è valutato tra i 4 e 6 miliardi di euro (considerando immobili di proprietà e aree di sviluppo) e in passato l'imprenditore aveva rifiutato le offerte di colossi internazionali come l'americana Walmart, la britannica Tesco e la spagnola Mercadona per preservare l'identità "locale" e italiana della sua creatura.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    12 Ottobre 2016 - 18:06

    Ehi Caprottini,non fate i fessi.E' più facile rompere un bel giocattolo che costruirlo.L'Esselunga è un Super serio,se lo volete mantenere tale.Io ne conosco parecchi,più cari e mal funzionanti.Poi c'è anche quello,poco serio,come qualcuno d' Oltralpe che stanno perdendo terreno.Anche per me,c'è qualcosa da rivedere,ma"Cum grano salis". Francori2012

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  • egenna

    02 Ottobre 2016 - 11:11

    Mi spiace veramente, ma la brutta per il gruppo.

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