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Mister Esselunga scomparso a 90 anni

Il testamento di Caprotti: un patrimonio da 6 miliardi di euro

Il testamento di Caprotti: un patrimonio da 6 miliardi di euro

La lettura del testamento si farà all'americana, probabilmente domani o al più tardi giovedì. Il notaio Carlo Marchetti avrebbe informato in tal senso gli eredi di Bernardo Caprotti, mister Esselunga scomparso venerdì scorso all'età di 90 anni. Tradotto, significa che gli eredi di primo grado non si troveranno insieme nello studio del notaio dove verrà data lettura formale delle ultime volontà dell'imprenditore, ma ognuno riceverà presso i suoi legali gli stralci del testamento che lo riguardano direttamente.

Il quotidiano "La Repubblica" avanza il sospetto che l'imprenditore possa aver ecceduto i limiti della "legittima", che prevede che solo il 25% del patrimonio sia nella piena disponibilità del de cuius. La famiglia, è cosa nota, è divisa in due: da una parte la moglie Giuliana Albera con la figlia Marina, dall'altra i figli del primo matrimonio Giuseppe e Violetta, coi quali Bernardo caprotti ha avuto una lunghissima disputa legale. Per questo, il presidente di Esselunga Vincenzo Mariconda li avrebbe già contattati per trovare una soluzione che assecondi le volontà del padre e garantisca i 22mila lavoratori del gruppo.

Per vendere occorre infatti il benestare di entrambi i rami della famiglia. Sempre Repubblica riporta voci vicine alla famiglia secondo le quali Giuseppe e Violetta non sarebbero in toto contrari alla vendita, purchè le regole siano uguali per tutti. La legge prevede che la moglie Giuliana ottenga il 25% del patrimonio e che i tre figli ricevano un altro 16,7% ciascuno di un patrimonio che tra Esselunga e immobili strumentali all'attività sei supermercati è valutato nel complesso circa 6 miliardi di euro.

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