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Sesso anale nello spettacolo di Terni, parla il regista: "Ecco tutta la verità"

Sesso anale targato Pd: "Ecco tutta la verità"

"Non parlo bene italiano e ho dovuto ricorrere al traduttore per leggere un articolo che mi ha lasciato di stucco", spiega Eike Wittrock (storico della danza all'Università di Hildesheim) inseguito alle reazioni della stampa italiana al suo Schönheitsabend, spettacolo del quale è curatore, finito nell'occhio del ciclone per una scena very hot che ha coinvolto gli attori Florentina Holzinger e Vincent Riebeek al "Secci" di Terni. Avevamo inviato le domande all'attrice, ha risposto il professore: "Florentina e Vincent Riebeek – continua Wittrock – non parlano di sex or fucking, bensì del potere delle relazioni, dei ruoli, della sensualità".

Lo spettacolo, dunque, ha portato a galla due culture che vorrebbero incontrarsi ma che, loro malgrado, restano distanti anni luce. La prima è quella del Nord Europa, area del mondo in cui il sesso e l'erotismo sono vissuti con la massima libertà e senza condizionamenti ideologici, dove su una spiaggia per nudisti puoi trovare il progressista e il conservatore, perché la nudità è naturale e non come provocazione forzata. Poi, c'è la seconda, la cultura italiana ipocrita e politicizzata, segnata da anni di propaganda clericale (che fa del sesso un tabù) e sessantottina che distrugge la sessualità, convinta che anche l'erotismo abbia un colore.

D'altronde, che Schönheitsabend non sia un porno-show o una provocazione da centrista-sociale lo rivela lo stesso docente, ricordando che "lo spettacolo si ispira ad una forma di intrattenimento in voga nella Berlino degli anni '10 del XX Secolo, nella quale danzatrici come Olga Desmond apparivano nude, replicando scene e situazioni dell'antichità". Altra Europa, altri anni: Berlino e Parigi capitali della cultura e punto di riferimento per le avanguardie artistiche; nei teatri che mettevano in calendario burlesque e vaudeville c'era solo il meglio della società di allora, gentiluomini curiosi che scoprivano il mondo con le movenze di una moderna Salomé o che si emozionavano con le scene, slasher e raccapriccianti, proposte da Le Grand Guignol. E, infatti, scopo delle performance è l'analisi, storica, delle forme di intrattenimento della Germania di inizio Novecento: "Una ricerca itinerante dedicata ai vari aspetti dimenticati della storia della danza tedesca, come le influenze culturali non europee che sono molto visibili nei suoi esotismi. Ad esempio, la figura di un attore ebreo, sordo, omosessuale di Berlino che negli Anni Venti proponeva nelle sue tourneé balli asiatici" con Terni ultima tappa, dopo Friburgo nel 2014 e Berlino nel 2016. Chiarito che il messaggio di Schönheitsabend è tutt'altro che volgare (malgrado TerniFestival ponga il divieto ai minori di 18 anni), perché tanta polemica mediatica?

Più che la sequenza incriminata, nell'occhio del ciclone ci sarebbe l'uso, non ortodosso, di fondi pubblici per spettacoli estremamente di nicchia, rivolti cioè ad un pubblico ridotto di cultori ed appassionati, peraltro in un momento difficile per la città: la giunta Pd locale sotto accusa per presunti debiti fuori bilancio; scarsa cura e degrado di centro e periferie; nessun futuro per l'ottocentesco Teatro Verdi, chiuso da anni proprio perché manca il cash per un suo completo rilancio.

Inoltre, se il fine ultimo della rassegna era il fare breccia ricorrendo alla cultura scandalistica, missione incompiuta: il sesso, nel 2016, è alla portata di tutti anzi, alla portata di un click e la facilità con la quale ci si entra in contatto ne fa, forse, cosa molto quotidiana, semplice e per questo meno affascinante e proibita di quanto non lo fosse un secolo fa.

 di Marco Petrelli
@marco_petrelli

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    07 Ottobre 2016 - 19:07

    e dov'e' lo scandalo?il piccolo aspirante statista alla ribollita con tutto il suo PD e le loro politiche scellerate lo praticano quotidianamente alla maggioranza degli italioti,piu' "passivi" che mai...

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  • blu_ing

    07 Ottobre 2016 - 17:05

    lo prendi nel didietro quindi sei frocio, taci e vergognati o continua a prendertelo ma non romperci i maroni che le tute idee che tu ritieni progressiste, ma non sei altro che un finocchio e se non te ne rendi contro sei uno dei tanti malati di mente! frocio o ricchione se preferisci!

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    • emigratoinfelix

      07 Ottobre 2016 - 19:07

      beh,se lo prendi di dietro,come dovrebbero definirti?partner ricevente,oppure come,per esser politicamente corretti?

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      • blu_ing

        08 Ottobre 2016 - 13:01

        dipende dalle macroregioni italiane, se lo dai sei ricchione e se lo prendi sei frocio!, sono bestie entrambi, visto che poi le parti si invertono!, quindi non c'è differenza, è come una automobile che viaggia in avanti ma poi puo' usare anche la marcia indietro, sempre automobile rimane, cosi i finocchi! sempre malati di mente sono!

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