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Il testamento di Caprotti, case di lusso, castelli e auto. Come ha diviso l'immenso patrimonio

Il testamento di Caprotti, case di lusso,  castelli e auto. Come ha diviso l'immenso patrimonio

Un immenso patrimonio di titoli e conti correnti, ma anche ville sparse per l'Europa, appartamenti nelle zone più esclusive di Milano e New York, quadri d'autore e automobili d'epoca. Il testamento di Bernardo Caprotti rivela lasciti generosissimi ai figli e ai collaboratori più stretti.

Alla figlia Violetta, il patron Esselunga ha destinato il castello di Bursinel, nello svizzero Canton Vaud, con annessi tutti i 45 ettari di boschi e vigneti. Oltre al maniero, alla figlia vanno anche un appartamento sulla Quinta Strada di New York e la casa di via Bigli a Milano, nel Quadrilatero della moda, e alcuni dipinti di valore.
Al primogenito Giuseppe, Caprotti ha lasciato la villa di famiglia ad Albiate, alcuni quadri tra cui un De Chirico, un appartamento nel comasco e un appartamento a Verbier, in Svizzera.

Alla figlia Marina, le volontà di Bernardo hanno destinato una casa a Skiathos, in Grecia, una casa nel sud della Corsica e i soldi per comprare un appartamento a Londra, oltre a diversi quadri, mentre alla moglie Giuliana andrà la barca di famiglia, un appartamento a Monticello e la proprietà di Fubine, nel Monferrato.

Una Bentley d'epoca al genero Francesco Moncada di Paternò, dipinti anche alla storica segretaria Germana Chiodi, e lasciti cash ai nipoti. Al Louvre, il Manet "Vergine con coniglio bianco".

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Commenti all'articolo

  • vpmiit

    09 Ottobre 2016 - 13:01

    Per fortuna i figli manderanno tutto in vacca!

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