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La Procura di Milano

Fatima e le inquietanti telefonate dal Califfato. Tutte le intercettazioni delle sposine dell'Isis

Fatima e le inquietanti telefonate dal Califfato. Tutte le intercettazioni delle sposine dell'Isis

Maria Giulia Sergio, convertita all'islam, si fa chiamare Fatima e da Inzago parte alla volta del Califfato. A fine di settembre 2014, riporta il Fatto Quotidiano, si trova in Turchia e da qui chiama un numero telefonico che termina con 466. La Procura di Milano la intercetta e scopre che dietro a quel telefono c'è un network di jihadisti che traghettano i combattenti stranieri nei territori siriani occupati dall'Isis. Spiega il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli che dalle intercettazioni "ne è uscito un archivio informativo unico in Europa" e queste telefonate sono ora depositate al processo di primo grado a carico di Maria Sergio.

Il 10 gennaio 2015, la linea turca del 466 viene contattata da una marocchina con cittadinanza spagnola. Si chiama Samira Yerou ed è in un carcere turco. Spiega che "tre sorelle russe" hanno deciso di "rientrare in Belgio". Chiede se "la sorella del Kirghizistan è stata presa a Gaziantep". L' organizzatore: "Te lo dico io, tranquilla, avrai una buona notizia, se Dio vuole, è sicuro". Samira, però, si lamenta. Dice: "Perché prendono lei a Gaziantep invece io no". Quindi prosegue: "La mia situazione è molto critica (…). Sono ancora ricercata. Perché le sorelle fermate a Barcellona, io ero in contatto con loro, capito? Ho trasferito dei soldi a loro. Cioè io sono ancora ricercata, hai capito? (…) Loro si trovano in carcere in Spagna con l'accusa di incitamento al terrorismo e di far parte dello Stato islamico". L' organizzatore: "Se Dio vuole, arriveremo in Spagna e le liberemo, le faremo uscire dalla Spagna". Sempre Samira: "Ma cominciate a fare uscire me, io sono più vicina (…). Sai, in carcere mi chiamano Osama bin Laden (…). Il terrorismo ormai ce l' ho scritto in fronte".

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Commenti all'articolo

  • eden

    09 Ottobre 2016 - 19:07

    Se dicono che questa terrorista è in Italia vuol dire che sanno dove è, perché non l'arrestano?

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  • Anna 17

    Anna 17

    09 Ottobre 2016 - 18:06

    In Italia c'è nel DNA di tantissimi sinistri, l'esaltazione degli imbecilli. Forse perché sono molto simili.

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