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Concluse le indagini

Parma, trovata fonte contagio da legionella nelle torri di raffreddamento di Banca Intesa

Parma, trovata fonte contagio da legionella nelle torri di raffreddamento di Banca Intesa

Trentotto casi di contagio. In trentotto finiti all'ospedale nel giro di poche settimane con infezione da legionella, un batterio che si trova nei serbatoi d'acqua, nei fiumi e nei sistemi di condizionamento. Vive tra i 20 e i 45 gradi di temperatura e il contagio avviene per inalazione. Colpisce sopratutto persone con scarse difese immunitarie e dà febbre, dolori al torace, malessere generale e brividi.

Tutti sintomi che avevano le persone ricoverate a Parma. Che avevano in comune un'altro particolare. Vivere, lavorare o essere passati di frequente in una zona della città chiamata Montebello. La Asl ha svolto indagini approfondite, arrivando a scoprire che erano alcune torri di raffreddamento degli impianti di condizionamento della zona a contenere il batterio. Le loro grosse ventole, che servono per il funzionamento dei condizionatori, in pratica spargevano i batteri di legionella in giro per il quartiere come farebbe un phon.

Tra le torri "incriminate" ci sarebbero anche quelle della sede locale di Banca Intesa. Dal 4 ottobre, da quando cioè ha iniziato a fare meno caldo e gli impianti sono stati spenti, non si registrano nuovo casi di contagio.

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