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Paura in aula

Nichelino, crolla la scuola elementare: ferita una bimba

Nichelino, crolla la scuola elementare: ferita una bimba

È sotto sequestro l'aula della scuola elementare Rodari di Nichelino dove è crollata parte del controsoffitto. Ferita una bambina di 9 anni, le cui condizioni non sarebbero però gravi. Colpita in testa dai calcinacci, è stata trasportata dal 118 per precauzione all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove resterà fino a domani in osservazione. La giovane studentessa ha un taglio al cuoio capelluto e alcune escoriazioni sul corpo. Per gli altri alunni tanta paura, ma nessuna conseguenza. A scuola i collaudi erano stati effettuati prima dell'estate.

"Vogliamo che i nostri figli, a scuola, siano sicuri. Questo incidente avrebbe potuto trasformarsi in tragedia". C'è preoccupazione tra i genitori degli alunni. "Stavo giocando con un amico, vicino al banco. All'improvviso è venuto giù tutto", racconta all'uscita da scuola Alessandro, uno degli alunni della 4/a elementare, dove è avvenuto il crollo. "Sembrava un terremoto", aggiungono due bambine della 5/a, la classe esattamente sopra quella del crollo. "Abbiamo sentito tremare il pavimento, dove abbiamo visto formarsi delle crepe - dicono -. Sembrava un terremoto e alcuni di noi per la paura si sono nascosti sotto il banco".

Codacons, istituti sono a pezzi - "E' l'ennesimo episodio di soffitti che crollano nelle scuole italiane, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese". Il Codacons commenta così l'incidente avvenuto oggi in una scuola elementare di Nichelino, alle porte di Torino.

"Sono anni che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente 'a pezzi', ma nessuno interviene - sostiene il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il ministero dell'Istruzione, a seguito di ricorso al Tar promosso dal Codacons, ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle 'scuole sicure' annunciato dal premier Renzi, che prevedeva 400 milioni di euro per 2.400 interventi a partire dal 2015. Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi - conclude Rienzi - e speriamo non si debba arrivare, come sempre accade in Italia, ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza".

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Commenti all'articolo

  • superdinh

    12 Ottobre 2016 - 07:07

    Anni fa per un piccolo crollo a Pompei fu costretto a dimettersi il ministro dei beni culturali,come mai non vengono richieste le dimissioni dell'attuale ministro dell'istruzione.Ah scusate,quello era di destra ,mentre questo è di sinistra,cioè intoccabile.

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