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Nel savonese

Troppi immigrati, un bus solo per loro e uno per gli italiani

Troppi immigrati, un bus solo per loro e uno per gli italiani

Problema: i pullman del mattino che da Calizzano - piccolo paese del Savonese - accompagnano gli studenti a Cairo Montenotte e a Carcare sono strapieni di immigrati arrivati di recente e ospitati nelle strutture locali, e i ragazzi sono costretti a restare in piedi per tutto il viaggio. Situazione che ha portato anche a piccoli screzi fra italiani e stranieri. Ma che, se trascurata, potrebbe in breve tempo degenerare, come troppo spesso accade.

Tanto è bastato ai genitori per lamentarsi e, quindi, chiedere l' intervento del sindaco Pierangelo Olivieri. «Ho chiesto che i migranti ospitati nel nostro piccolo paese non salgano sugli autobus utilizzati dai ragazzi - spiega Olivieri - ma che invece venga potenziato il servizio di trasporto in modo da garantire in ogni caso il servizio anche per loro. E ho quindi chiesto l' intervento della Prefettura e della stessa cooperativa che si prende cura dei profughi. Ora attendiamo delle soluzioni. Che siano però tempestive».

Apriti cielo: è bastato questo ad accendere la polemica. C' è chi ha accusato Olivieri di voler instaurare una sorta di apartheid in salsa ligure. Lui non ci sta: «Non sono un razzista. È soltanto una questione di programmazione, che poi è il mio mestiere, e soprattutto va garantito un servizio ai nostri ragazzi. Una cosa è certa: il servizio bus va integrato con un mezzo di trasporto in più, visti tutti i migranti che si spostano per raggiungere Savona e Cairo Montenotte per visite mediche, corsi di formazione o altre pratiche da sbrigare, talvolta senza pagare il biglietto. Propongo all' azienda dei trasporti pubblici», prosegue il primo cittadino, «che venga stipulata una convenzione con la cooperativa "Il Faggio", quella che si prende cura di loro, per un abbonamento convenzionato, anche per fare in modo che i biglietti vengano pagati da tutti gli utenti».
L' amministrazione di Calizzano attende risposte. E qualcuna, politica, è già arrivata.

Anci Liguria, per esempio, si è schierata in difesa di Olivieri. «Calizzano è sempre stato un Comune virtuoso, tra i primi a rendersi disponibile ad accogliere e integrare i migranti», rimarca Paolo Pezzana, coordinatore della Commissione Immigrazione di Anci Liguria, sottolineando che il sindaco oggi «si trova a ospitare 40 profughi su una popolazione di poco più di 1500 abitanti: una quantità abnorme. Il sindaco Olivieri vuole garantire servizi e condizioni di benessere per tutti i suoi cittadini, residenti e migranti. Ha cercato una soluzione di buon senso e ragionevolezza a una situazione esacerbata, nulla a che vedere con le peggiori manifestazioni di razzismo di cui è stato accusato».

D' accordo anche il capogruppo in Regione di Forza Italia, Angelo Vaccarezza: «Strumentalizzare l' attività di un amministratore corretto e attento è una cosa vergognosa. Questa è una bufera che non ha ragione di esistere, perché le scelte del sindaco Olivieri sono state semplicemente dettate dalla logica: ha semplicemente fatto una riunione per capire come gestire il problema al meglio e nell' interesse di tutti, migranti compresi. Il sindaco ha semplicemente chiesto alla cooperativa che gestisce questi ragazzi se fosse possibile distribuirli in modo da occupare tutti i pullman a disposizione».

Una vicenda, quella di Calizzano, che ha anche un precedente, risalente ad appena qualche mese fa. Ad Abetone, in Toscana, il sindaco Giampiero Danti dichiarò che i cinquanta profughi assegnati al Comune da lui amministrato erano troppi. Aveva così chiesto autobus separati per migranti e studenti. «Il mio non è un discorso razzista - disse anche Danti in quell' occasione - perché i bus del mattino sono sempre pieni, specie nel periodo scolastico. Ed è capitato di vedere comportamenti poco rispettosi».

di Giuseppe Barbera

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Commenti all'articolo

  • lucianodarby52

    18 Ottobre 2016 - 14:02

    Mandateli a piedi sono giovani pasciuti mangiano e bevano vanno a giocare nelloe sale e danno noia alle ragazze

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    • healbissola2

      26 Ottobre 2016 - 13:01

      il servizio taxi è gia pronto lo fanno gratis se volete , poverini non sono abituati ad andare a piedi . La cosa migliore dare loro un fuoristrada 4*4 per poter andare per funghi e nella bella stagione una barca a vela( possibilmente un veliero 24 metri ) per imparare che in liguria c'è il mare

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  • lucky52

    14 Ottobre 2016 - 16:04

    Basta con questa storia che appena un italiano fa presente gravi storture dell'accoglienza viene tacciato di razzismo. Perchè questi bravi signori a parole non mandano le loro mogli e figlie sugli autobus strapieni dei baldi giovani clandestini che non sono scappati ne da guerre ne da fame ma dal lavoro faticoso dei loro paesi. Meglio mantenuti in Italia.

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    12 Ottobre 2016 - 17:05

    l'importante è non far fare il biglietto agli immigrati e farlo pagare doppio o triplo agli italiani per compensare. li avete voluti qui andando a prenderli con la forza brutta, l'esercito e la disonorevole marina italiana, adesso almeno godeteveli.

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  • maiPD

    maiPD

    12 Ottobre 2016 - 15:03

    Vanno sul bus a far che ? , forse a lavorare o studiare ... non credo . Allora per cazzeggiare si può ' andare anche a piedi e ne guadagna la salute

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