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Il dolore

"Quelli ce lo hanno ucciso per gioco": lo strazio in tv dei genitori di Varani

Luca Varani

"Era un ragazzo buono, senza doppia vita, caduto in trappola perché ingenuo, forse con una offerta di lavoro. L’hanno ucciso per gioco e per questo non potrà mai esserci perdono". Così i genitori di Luca Varani, il 23enne ucciso a Roma dopo una tortura durata per diverse ore e per la quale sono accusati Marc Prato e Manuel Foffo. I genitori di Varani parlano a Porta a Porta, in onda tra poche ore. L'ultimo colpo di Bruno Vespa, che per la prima volta per la prima volta in televisione la madre Silvana e il padre Giuseppe.

La madre, inoltre, ha affermato: "È stata una cosa atroce che ancora ora non ho realizzato". Pensiamo sempre che Luca tornerà a casa. Quella mattina l'ho visto uscire per andare al lavoro come sempre, ha buttato la spazzatura, è salito sul bus e non l'ho più visto. Quando la sera il suo telefono squillava a vuoto ho capito che c'era qualcosa che non andava". Dunque il padre Giuseppe: "Ho visto Luca in camera mortuaria ed era irriconoscibile anche dai particolari che ci hanno indicato. Abbiamo travagliato dieci anni per avere il nostro bimbo, con cinque gravidanze senza successo. Quando ce l'hanno dato in adozione è stato un miracolo. E due persone ce lo hanno tolto per gioco", ha concluso.

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