Cerca

La storia

Non fu stuprata, ora la Rogati andrà a processo per stalking

La modella rinviata a giudizio: era lei a perseguitare e tormentare l'ex fidanzato accusato ingiustamente

Non fu stuprata, ora la Rogati andrà a processo per stalking

di Roberta Catania

Lodovica Rogati è stata rinviata a giudizio. La bellissima modella, oltre ad essere attrice di cinepanettoni e fiction tv, dal 12 novembre prossimo sarà imputata in un processo (vero) per stalking e calunnia. Non fu lei nel 2009 a essere perseguitata e stuprata dall’ex fidanzato, bensì sarebbe stato lui ad essere tormentato da lei e accusato ingiustamente: almeno stando alla richiesta a procedere nei confronti della 33enne firmata dal pm Francesca Passaniti. La richiesta del pubblico ministero di «ribaltare le carte» e mettere sotto processo l’accusatrice è stata ritenuta tanto ben articolata da convincere subito anche il gup Luciano Imperiali, il quale l’altro ieri ha disposto il rinvio a giudizio della giovane donna. Il giudice non ha avuto dubbi circa la ricostruzione fornita dal magistrato e avallata da testimonianze, telefonate registrate, centinaia di sms, referti medici e verbali della Polizia Scientifica  portati come prova. Infatti il gup ha deciso senza ulteriori approfondimenti, rigettando  la richiesta di un supplemento di accertamenti  avanzata dal difensore di Lodovica Rogati, il professore Franco Coppi, che nel corso dell’udienza preliminare aveva sollecitato un’integrazione probatoria in merito ai controlli medici sull’attrice. 

Il prossimo step dell’intricata vicenda sarà il 27 marzo prossimo, prima ancora che il giudice monocratico dia il via al processo che, ad ogni modo, è già stato disposto per la Rogati a partire dal 12 novembre. Tra 19 giorni si deciderà invece sull’altra parte in causa, quella che all’inizio era sotto accusa ed ora agli occhi del pm e del gup sono “parte offesa”. Per l’ex fidanzato della modella, il fratello e un amico, tutti indicati in passato dalla Rogati come complici dell’ex, il pubblico ministero ha infatti chiesto l’archiviazione. Si tratta di un procedimento a parte, sul quale deciderà un gip che analizzerà la stessa ricostruzione del pm che ieri ha convinto il giudice Imperiali a rinviare a giudizio la Rogati e la richiesta di opposizione della bellissima bionda, la quale in dieci pagine depositate il 27 marzo 2012 sostiene che le visite mediche non avevano accertato la violenza carnale e l’aggressione da lei descritta in sede di denuncia, ma che non l’avevano neanche esclusa.  

La vicenda ha coinvolto moltissime persone, che da ieri sperano di avere chiuso con questa brutta avventura. Infatti la modella, oltre a coinvolgere Daniele M., il padre Sergio e l’amico del cuore dell’ex fidanzato, Emanuele S., si è scoperto che aveva già vissuto una situazione analoga. Dopo la fine della sua relazione con un tennista di fama mondiale, lo aveva denunciato di minaccia «pur sapendolo innocente», come scrive il pm. Anche per lui c’era stata l’archiviazione, ma adesso - nel processo che partirà il 12 novembre - la Rogati dovrà rispondere anche di questo. 

Per i tre uomini più recentemente messi sotto accusa dall’attrice, il gip dovrà decidere se archiviare non solo le accuse di violenze e stalking, perché la Rogati aveva anche indicato il padre dell’ex amato come un trafficante internazionale di cocaina. Circostanza risultata assolutamente infondata. Senza contare la ex fidanzata storica del perduto amore, che all’improvviso era diventata fumo negli occhi della modella, la quale avrebbe tormentato anche la ragazza e i suoi genitori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sardapiemontese

    08 Marzo 2013 - 16:04

    giusto mio caro ma, sarebbe altrettanto ora che gli uomini prendessero coscienza del fatto che le femmine non sono oggetti personali da uccidere e pestare a piacimento. o vuole negare anche questo... p.s. per favore buttate l'8 marzo nel cesso...non se ne può più di tutta sta ipocrisia.....

    Report

    Rispondi

  • marcolelli3000

    08 Marzo 2013 - 14:02

    queste cose danneggiano le organizzazioni che giustamente difendono le donne, lei ha espresso il concetto perfettamente in due righe, bravo. Non conosco la signora (signorina) ma conosco bene il settore e posso dire che questa e' una eccezione: le ragazze sanno benissimo dividere fra "fiction" e realta' , svolgono una professione stressante ma non ho mai conosciuto una modella (professionista) portare fuori dal set frustrazioni del genere. Di solito fuori dal set o dai riflettori fanno l'impossibile per apparire come ragazze normali. Questa e' una orribile eccezione.

    Report

    Rispondi

  • Baronedel Carretto

    08 Marzo 2013 - 13:01

    Sarebbe ora oggi 8 marzo, festa della donna, che anche i maschi fossero giudicati per le malefatte reali e non per le invenzioni di femmine malate e complessate che si inventano le peggio cose per vendette o malattie personali.

    Report

    Rispondi

  • marcolelli3000

    08 Marzo 2013 - 12:12

    quindi va additata al disprezzo pubblico. Non ha avuto scrupoli a farlo due volte e non ha avuto scrupoli sapendo che avrebbe mandato in galera e rovinato la vita a innocenti.

    Report

    Rispondi

blog