Cerca

I funerali laici

Dario Fo, le lacrime e il pugno chiuso. L'ultimo saluto: cosa fa il figlio Jacopo

Dario Fo, le lacrime e il pugno chiuso. L'ultimo saluto: cosa fa il figlio Jacopo

Ha ricordato il padre, la madre, ha pianto, ha salutato col pugno chiuso. Jacopo Fo, ai funerali laici del padre Dario, sul sagrato del Duomo a Milano (presenti tra gli altri i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, di Torino, Chiara Appendino e di Roma, Virginia Raggi, il vice presidente della camera dei Deputati Luigi Di Maio e Beppe Grillo) ha detto: "Stringimi forte i polsi dentro le mani tue, suonata qui, è una canzone che mio padre scrisse per mia madre (Franca Rame, ndr). E lui ha chiesto proprio che fosse suonata". "Noi siamo comunisti", ha continuato, "e siamo atei ma siamo anche un po' animisti. Sembra incredibile che uno muore veramente dai... Sono sicuro che adesso sono lì insieme e si fanno delle grandi risate". 

Poi Jacopo Fo ha pianto parlando di un amico a cui è morto il bambino. "Al figlio continua a scrivere lettere, e in una di queste gli ha parlato di Dario Fo". Ancora poche commosse parole, poi ha salutato tutti, con il pugno chiuso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Elio De Bon

    16 Ottobre 2016 - 17:05

    Tanto normali non erano i genitori.... ma questo figlio di Fo..., a me sembra un povero idiota minorato.

    Report

    Rispondi

  • mariocalcagni

    16 Ottobre 2016 - 14:02

    Quello che mi fa SGHIGNAZZARE è che tanti Komunisti Duri e Puri ( cioè KOGLIONI ) abbiano Osannato un Repubblichino Traditore e Trasformista ! Prima Fascista , poi Komunista , perché così riempiva i Teatri . Infine Grillino ! Finalmente non vedremo più quel Muso da Pantegana blaterare cazzate per i Koglioni

    Report

    Rispondi

  • FALCO1952

    16 Ottobre 2016 - 12:12

    L'ultima commedia di Dario Fo ,il pubblico era solo per dire io c'ero!!!! Comunque riposa in pace!!!

    Report

    Rispondi

  • fausta73

    16 Ottobre 2016 - 11:11

    Una mia collega di lavoro, atea, morì e la commemorazione fu fatta direttamente al cimitero. Atea convinta, di sinistra, sempre pronta ad aiutare gli altri, una bellissima persona, ma ottenemmo il permesso dal marito di dire un messa a suffragio al compimento del mese.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog