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Disastro Wikileaks

"Berlusconi piangeva": la clamorosa mail segreta di Hillary Clinton

"Berlusconi piangeva": la clamorosa mail segreta di Hillary Clinton

"Ho sentito uomini adulti piangere. Letteralmente, dico". Hillary Clinton il nome non l'ha fatto, ma si riferiva a Silvio Berlusconi. Nell'ultimo pacchetto di email rubate al capo della sua campagna per le presidenziali John Podestà e pubblicate da Wikileaks, ce n'è una che fa riferimento al primo scandalo, quello dei cablogrammi diplomatici degli ambasciatori Usa in Europa, e anche stavolta a uscirne male è il Cavaliere, allora premier italiano.

"Andavo in giro a chiedere scusa" - La mail riporta il contenuto di una conferenza organizzata da Goldman Sachs che la Clinton tenne nell'ottobre 2013, con una conversazione off the records con il Ceo Lloyd Blankfein. La ex segretaria di Stato americana spiegava il grande imbarazzo che provò quando dovette girare l'Europa per scusarsi con i leader tirati in ballo da Wikileaks. "Ricorderete la debacle. Vengono fuori centinaia di migliaia di documenti. E io devo andare a fare il giro delle scuse. Avevo una giacca come se fosse il tour di una rock star. Il Clinton Apology Tour - scherzava Hillary -. Dovetti andarmi a scusare con chiunque fosse stato in qualche modo descritto nei cable in qualunque maniera che fosse considerata meno che lusinghiera. E fu doloroso. Leader che resteranno anonimi, che erano caratterizzati come vanitosi, egotisti e affamati di potere...". 

L'accento italiano - "Assodato", la incalza Blankfein. "... corrotti. E noi sapevamo che lo erano. Questa non era fiction. E io dovevo andare a dire: sai, i nostri ambasciatori, certe volte si lasciano trasportare, vogliono tutti essere dei letterati. Partono per la tangente. Cosa posso dire. Ho sentito uomini adulti piangere. Letteralmente, dico. Io sono un amico dell'America, e tu dici quelle cose di me". E qui il riferimento a Berlusconi, perché Blankfein la ferma: "Questo è un accento italiano". "Abbiate senso dell'umorismo", ammicca la Clinton. "E quindi tu hai detto, Silvio...". Risate. E ora altri imbarazzi nella campagna elettorale americana più velenosa di sempre.

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Commenti all'articolo

  • moisec

    17 Ottobre 2016 - 10:10

    Ovviamente tutti contro il dito. La Clinton. Invece di guardare al fatto. Autoritenersi il primo, ed essere considerato molto di meno faceva venire da piangere. È umano. Conviene avere la giusta dimensione di sé stesso, ma all' epoca Berlusconi era illuso da tutti i suoi adulatori. Convinti o interessati. Tra gli umani non esistono i "superman".

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  • Chry

    17 Ottobre 2016 - 01:01

    Sempre stato un frignone, come quando rimproveri un bambino per avere fatto qualcosa di sbagliato, piange sempre come una femminuccia

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  • marino43

    16 Ottobre 2016 - 17:05

    Questo piange sempre quando vuole fregare qualcuno .... lo dicordiamo inginocchiato davanti a Mammì.... "nooo per favore non mi rovini e non rovini la mia famiglia!" e poi venne Craxi con le sue due leggine...e mediaset volò. E' uno che piange il morto per inchiappettare il vivo...

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  • honhil

    16 Ottobre 2016 - 14:02

    Questa è Hillary Clinton, uno sciacallo della politica Usa. Ma ha la faccia tosta di puntare l’indice accusatorio contro Trump. Sì, sempre più donne accusano Trump. Pagate per farlo o spontaneamente testimoni di uno stile di vita. Ma Hillary da segretario di Stato Usa è stata una carogna senza se e senza ma. E continua ad esserlo tuttora. Fino al cinico: "Ho sentito uomini piangere”.

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    • iltrota

      16 Ottobre 2016 - 22:10

      E questo è Silvio B. , il fancazzista ex PdC che implorava la Clinton perchè lui non contava nulla in campo appena fuori dalla sua Italietta di Arcore. Leggiti i rapporti dell' ex ambasciatore USA in Italia e ti accorgerai di quale inutile ometto pelato sei sostenitore, bananas ....!!

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      • zhoe248

        17 Ottobre 2016 - 09:09

        i rapporti diplomatici, ovvero copia incolla della rassegna stampa antiberlusconiana

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