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L'allarme

Truffe agli anziani, i nuovi metodi choc: ecco come possono fregare anche voi

Truffe agli anziani, ecco i truffi più frequenti

L’invenzione del debito di un parente stretto da saldare in fretta o lo stratagemma dell’anello prezioso trovato per strada sono trucchi arcinoti. Nel mondo del raggiro tutto è falso. Ma quando di mezzo ci sono gli anziani, il falso si ammanta di tranquillizzante verosimiglianza. Nel 2015 sono stati 15.909 i casi di truffa a uomini e donne over 65, in crescita del
10 per cento rispetto all'anno precedente (14.461 casi).

Tecnici dell’acqua o dell’Enel con tanto di cartellino in bella vista, affascinanti avvocati, poliziotti o carabinieri, finanzieri decisi, impiegati dell’Agenzia delle entrate ed eleganti rappresentanti di beni di lusso. Le motivazioni usate sono le più varie: acqua avvelenata dal mercurio, incidente stradale del figlio disabile con l’auto senza assicurazione, emergenza improvvisa della  nipotina nel Paese estero in cui sta facendo l’Erasums, amico del padre con cui fece la Seconda guerra mondiale.

Nel lungo elenco stilato dalla polizia i casi più frequenti sono quelli dei falsi rimborsi di bollette. Dietro un’apparente rassicurazione c’è anche il trucco dei falsi tecnici che vogliono installare un apparecchio per segnalare le fughe di gas che a breve, dicono alle vittime, «diventerà obbligatorio».

Oltre alla classica raccomandazione di non aprire la porta agli sconosciuti, il consiglio è di verificare sempre con una telefonata la reale identità di tecnici o di operai mandati dagli enti. Ma i suggerimenti riguardano anche gli impiegati di banca e di uffici postali: "Quando allo sportello si presenta un anziano facendo richiesta di prelevare una spropositata somma in contanti - raccomanda la polizia - perdete un minuto per parlargli e capire cosa sta accadendo".

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