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L'inchiesta sul Terzo valico

Escort e mazzette in cambio degli appalti: "Le vuoi brasiliane?", "No, meglio bianche"

Escort e mazzette in cambio degli appalti: "Le vuoi brasiliane?", "No, meglio bianche"

Non solo mazzette ma anche escort in cambio degli appalti nei lavori per il Terzo Valico genovese che ha portato all'arresto di Giandomenico Monorchio, imprenditore 46enne figlio dell'ex Ragioniere di Stato Andrea Monorchio, e all'indagine su Giuseppe Lunardi, figlio dell'ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Monorchio junior è amministratore della Sintel, società incaricata della direzione dei lavori per la realizzazione della tratta Av Milano-Genova-Terzo Valico dei Giovi.

Le accuse - Secondo gli inquirenti gli imprenditori non pagavano soltanto tangenti, ma offrivano anche in qualche caso prestazioni con escort. In uno di questi, quello dei lavori per la galleria Vecchie Fornaci, la gara sarebbe andata a due società, Europea 92 e Cipa spa, in cambio di serate con prostitute oltre che tangenti. "Per quanto riguarda la corruzione - spiega il colonnello Maurizio Cintura, comandante del nucleo di polizia tributaria, parlando dei reati contestati - abbiamo dazione di denaro, per il reato di concussione imposizione di subappalti e pagamento di prestazioni con escort". I metodi? "Si stabiliva - continua Cintura - che la terza società era quella che doveva vincere e si trovavano delle anomalie sulle prime due per escluderle. Oppure i soggetti che avevano anomalie venivano cancellati. Terzo aspetto, venivano invitate società che si sapevano già disinteressate".

Le intercettazioni - Come riporta Repubblica, le intercettazioni sono piuttosto chiare. Notti sfrenate in un albergo di Genova con escort brasiliane e contorno di pasticche di Viagra e regalini vari, gentilmente offerti dagli imprenditori interessati agli appalti ai funzionari del consorzio Cociv. "Senti, ho due amiche brasiliane nere. Ti piacciono nere?". Il funzionario è titubante: "No... mi fanno schifo... ". "...O bianche, bianche!". Affare fatto, tanto che lo stesso funzionario è poi intercettato con un altro imprenditore genovese: "Andiamo a figa!". "Beati voi, c'è qualcosa per me?". "I soldi ce li spendiamo in mignotte". "Le pasticche ce l'hai?".

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Commenti all'articolo

  • ynotrar

    27 Ottobre 2016 - 14:02

    Paese marcio, credo che ci sia ben poco da fare per risollevare le sorti di un'Italia ormai fallita.

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  • capitanuncino

    27 Ottobre 2016 - 13:01

    Mi sembra di rivivere la stessa storia degli inizi Mose nel 91.Puttane,mazzette,e ristoranti.Per fare questa cagata,75 cassoni,ci hanno messo 23 anni.Del resto se impiegavano meno tempo,come avrebbero fatto a rubare?

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