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L'assurdo incidente

Lecco, cavalcavia crollato: una strage per colpa della burocrazia

Lecco, cavalcavia crollato: una strage per colpa della burocrazia

Il disastro del cavalcavia crollato sulla Milano-Lecco poteva essere evitato: è la burocrazia ad avere sulla coscienza la morte di un uomo e il ferimento di cinque persone, di cui tre bambini. Poteva essere una strage, perché la dinamica dell'incidente è stata assurda e getta pesantissime ombre sulla gestione dell'arteria stradale. Non a caso, a caldo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio sta predisponendo una Commissione ispettiva al fine di "verificare ed analizzare su quanto accaduto sulla SS 36 Milano-Lecco". 

Il cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto della statale 36 interessato dal crollo del cavalcavia ne aveva chiesto la chiusura già nel pomeriggio, come emerge dalla prima ricostruzione dei fatti fornita dall'Anas. Il cantoniere, già intorno alle 14 (il cedimento è avvenuto alle 17.20) "avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia".

"Subito dopo - continua l'Anas - il cantoniere, in presenza della Polizia stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un'ordinanza formale da parte di Anas che implicava l'ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato".

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Commenti all'articolo

  • libere

    29 Ottobre 2016 - 11:11

    Bestie, bestie, bestie! Intanto si chiude, poi se l'ordinanza formale non giunge, eventualmente si riapre. A casa, e senza liquidazione!

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  • zefleone

    29 Ottobre 2016 - 11:11

    A questo patume umano, carcere a vita. Bastardi

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  • leo63

    29 Ottobre 2016 - 09:09

    triste conseguenza, e purtroppo non unica, di una burocrazia giunta all'esasperazione, insieme di uffici e funzionari di pubblica amministrazione, senza requisiti per la gestione di opere pubbliche. fino a quando si penserà esclusivamente alle proprie "tasche" non ci dobbiamo stupire di conseguenze simili.

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    • zefleone

      29 Ottobre 2016 - 11:11

      Oltre a quanto hai detto, la totale responsabilità è anche dei sindacati. Gentaglia del genere che non è capace di fare il suo mestiere deve essere licenziata in tronco, ma dopo arriva la banda delinquenziale dei sindacati che si oppongono e dopo questi incapaci vengono anche premiati per la loro imbecillità. Prima cosa rendere responsabili civilmente e penalmente anche i sindacati. Parassiti.

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  • umberto2312

    29 Ottobre 2016 - 08:08

    La burocrazia ha i suoi tempi e l'unico modo di farla muovere è il carcere immediato. Non i domiciliari!

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