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La parola al direttore

Vittorio Feltri sul caso di Tiziana Cantone: "Sto con Facebook, non con lei. Che cosa si aspettava?"

Vittorio Feltri e Tiziana Cantone

Ci risiamo con la storia della ragazza napoletana, Tiziana Cantone, morta suicida per un filmato da lei stessa immesso in rete. È di venerdì la notizia che Facebook è stato condannato dal tribunale per aver amplificato quel video indubbiamente hard.

Immagino che il lettore non abbia capito niente in quanto disinformato dai giornalisti. La questione è molto più semplice di come è stata sommariamente narrata. Ve la racconto io senza tanti ghirigori. La fanciulla - che Dio l’abbia in gloria - una sera si lascia un po’ andare con il suo fidanzato col quale fa l’amore sotto un cielo stellato. A chi non è capitato nella vita di fare la stessa cosa? Per quel che mi riguarda ammetto di aver sempre preferito un motel alla camporella o alla strada, ma questo non muta il discorso che mi accingo a fare.

Tiziana non si accontenta di congiungersi con l’uomo che al momento desidera. Nossignori. È talmente contenta di abbracciarsi a lui che sente l’esigenza di registrare con la telecamera del cellulare il momento culminante del suo piacere. Su questo punto vale la pena di soffermarsi. Suppongo che anche al lettore piaccia o sia piaciuto scopare con una bella ragazza, così come a una ragazza sia piaciuto scopare con un bel giovanotto. Non c’è niente di strano. Fin qui siamo nella norma e non c’è da discutere. Ciò che invece sorprende è che Tiziana non si sia limitata a fare quello che fanno tutti se ne hanno l’opportunità, ma abbia pensato di filmare il proprio intimo rapporto col fidanzato. A chi di voi sarebbe passato per la mente di compiere simile operazione mentre si accingeva a raggiungere l’orgasmo? A nessuno, suppongo. Solo una povera guagliona fuori di testa, invece di godersi in santa pace i frutti mica tanto proibiti della propria relazione, poteva avere l’idea di immortalare in un filmino la descritta situazione erotica.

Non solo. Ella, a esercizio ultimato, si è presa la briga di divulgare il pornovideo, inviandolo non a un amico, ma a otto amici otto. Da quando in qua una signorina che l’ha data al moroso documenta la performance e ne rende partecipe un gruppo cospicuo di conoscenti? Mi sembra quantomeno inusuale. Allorché Tiziana si è resa conto che, una volta gettata in rete, la sua scopata è diventata virale su Facebook , si è disperata e ha deciso di morire. Ma benedetta donna, cosa ti aspettavi dal tuo imprudente gesto? Che ti assegnassero il Nobel? Ovvio che almeno uno degli otto individui a cui avevi inoltrato il film ne facesse uso gettandolo in rete e sputtanandoti alla grande. Non c’è niente di più riservato di un contatto sessuale, ma se tu stessa lo rendi pubblico, poi non hai il diritto di lagnartene. Chi è causa del proprio male pianga se stesso, ma eviti di uccidersi tentando di trasformarsi in vittima. È solamente uno sprovveduto che fa pena non perché ha scopato, bensì perché ha fatto di tutto per dirlo a tutti. E ci è riuscito. Che colpa ne ha Facebook che è un registro su cui ciascuno annota quel che gli garba?

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • Paololucangeli

    06 Novembre 2016 - 20:08

    Egregio Direttore, nonostante la stima che ho per Lei, non condivido la sua disamina affrettata e priva di elementi oggettivi. Il fatto che una persona si lasci andare a una sessualità libertina e trasgressiva non significa che debba pagarne le conseguenze diffamatorie. Accettare di farsi videoriprendere non implica dover accettare di vedere pubblicati i propri video, se non c'è la volontà! E anche ammettendo ci fosse stata, una persona ha il diritto di ravvedersi! Facebook ha il dovere di vigilare e di rimuovere ciò che viene segnalato o non autorizzato! Tanto più che per molto meno, a volte bloccano i profili di utenti "indisciplinati" (basta pubblicare la foto di una mamma che allatta). Ci sono rimasto molto male per ciò che ha scritto, da Lei non me l'aspettavo perchè so che è uomo di grande intelligenza e cultura! La invito a riflettere e a scusarsi con la madre della ragazza. La saluto cordialmente! Paolo Lucangeli

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  • rossini1904

    06 Novembre 2016 - 17:05

    Caro direttore, parole sante le sue. La ragazza ha fatto tutto lei. Si è fatta filmare col proprio cellulare e lo ha diffuso a 8, dico 8, persone. Avrà calcolato che in tanti avrebbero potuto vedere il filmato e evidentemente non gliene è fregato niente. Vogliamo finirla di trovare le colpe di tutto quel che ci accade di negativo altrove? Ricordiamoci del sano principio di autoresponsabilità.

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    • renato46

      06 Novembre 2016 - 18:06

      Sono perfettamente in linea con il suo pensiero. La ragazzza era semplicemente una esibizionista. Certi momenti intimi sono talmente intimi che non si raccontano a nessuno e men che meno si filmano.

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  • rendagio

    06 Novembre 2016 - 17:05

    il ragionamento non fà una grinza,anche se duro e triste, oggi apparire in qualsiasi modo è quanto gente immatura ed inresponsabbile fà senza pensare alle conseguenze.amare, chi è causa del suo mal pianga se stessa,

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  • Chry

    06 Novembre 2016 - 17:05

    Di un po' feltri, perché mettere la notizia di un video privato su una ragazza napoletana e della vignette su di lei?! Perché avete fatto questo più di un anno fa ?! Perché le avete fatto questo ?!

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