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Oltre ogni immaginazione

Montecavallo, il paese del miracolo: così è sopravvissuto a tre terremoti

Montecavallo, il paese del miracolo: così è sopravvissuto a tre terremoti

Nel dramma dell'Italia terremotata c'è spazio per un "miracolo": è quello di Montecavallo, paesino di 150 abitanti sui Monti Sibillini sopravvissuto al devastante sisma di Norcia del 1997 e a quello del 24 agosto ad Amatrice. Il 30 ottobre scorso l'ultima prova: il borgo è ferito, ma non morto.

A raccontarne la storia di resistenza e amore per questa terra a cavallo tra Marche e Umbria è Il Messaggero: Montecavallo è un buon esempio di ricostruzione antisismica e coraggio. "Siamo ancora tutti vivi. Magari un po' dispersi in questi giorni caotici, ma torneremo tutti qua. Come è sempre avvenuto", spiega il sindaco Pietro Cecoli. Il 26 settembre 1997 la terra tremò a Colfiorito, 10 chilometri da qui. "Il terremoto di Colfiorito e Annifo fu un po' meno forte di questo, ma fece molti più danni - ricorda ancora il primo cittadino -. Molti fra noi pensarono che la storia di Montecavallo fosse arrivata al capolinea. Si sbagliavano".

Gli abitanti furono evacuati negli alberghi della costa. Poi, dopo l'inverno, arrivarono le prime "unità abitative" e poi le casette in legno, fino alla ricostruzione vera e propria e alla messa in sicurezza degli edifici rimasti in piedi. Nel giro di qualche anno sono tornati tutti, la vita ha ripreso a scorrere come una volta. I piccoli negozietti, i giovani, il parroco, le seconde case che d'estate fanno quadruplicare il numero degli abitanti. Ora il terremoto li rimetterà alla prova. Quattro chalet in legno hanno retto senza problemi, ospitano pure gli uffici comunali "sfrattati" dal palazzo del Municipio del centro. "Per salvare le nostre terre c'è bisogno di ragionevolezza, non di inutile sprezzo del pericolo".

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Commenti all'articolo

  • rendagio

    07 Novembre 2016 - 22:10

    da secoli su aree soggette a sisma si costruiscono comode case in legno , andando in culo ai palazzinari complici dei politici ladri e mafiosi , votateli e poi non rompeteci le palle

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