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La truffa del chianti, al posto del sangiovese uve di Puglia e Sicilia allungate con l'acqua

La truffa del chianti, al posto del sangiovese uve di Puglia e Sicilia allungate con l'acqua

Certo, rispetto a quelli del vino al metanolo, questi sono dei santarellini. Là c'erano dei morti, qui forse appena qualche palato insoddisfatto. Dal Chianti che non era chianti. Cioè non era prodotto con uve sangiovese coltivate nella zona Doc e Docg. Di sangiovese, infatti, nelle bottiglie delle note Cantine Coli, di proprietà della Coli Spa e produttrice di Chianti, Chianti classico e Chianti Colli Senesi tutti, almeno sull'etichetta Doc e Docg, non c'era traccia. Le analisi eseguite in laboratorio hanno permesso di appurare che quel vino era fatto con uve e mosti provenienti da Puglia e Sicilia allungate con "acqua di vegetazione", cioè con gli scarti reflui del lavaggio della cantina. Gli imprenditori a capo dell'azienda sono finiti ai domiciliari per truffa, falso in commercio, ma anche per altri reati legati al lavoro nero e a false fatturazioni

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  • Liberman67

    09 Novembre 2016 - 11:11

    Non e' il Chianti. E' una azienda del Chianti. Una, 1. Una. Una.

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  • renatoslt815

    08 Novembre 2016 - 14:02

    Carcere NO ci costa mantenerli ma sequestragli tutti i vigneti e le cantine dove avviene stoccaggio vinificazione ed imbottigliamento dandoli a qualche cooperativa di giovani volonterosi e per quanto riguarda tutte le loro proprietà vanno destinate al Comune che le gestirà nel migliore dei modi

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  • Delta16

    Delta16

    08 Novembre 2016 - 12:12

    Sono trent'anni che non bevo più Chianti meglio lasciare perdere.

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  • carlozani

    08 Novembre 2016 - 09:09

    invece di far una multa di qualche migliaia di euro che pert loro è sempre conveniente,sequestrassero tutti i loro beni e qualche anno di carcere,prima di fare certe cose ci penserebbero due volte.

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