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Brunetta: poliziotti panzoni

In strada se li mangiano

Brunetta: poliziotti panzoni

 «Bisogna mandare i poliziotti per le strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto "panzone" che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano». Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un'intervista a Klauscondicio. «Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare. Perché il passaporto bisogna farlo in questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza», ha spiegato il ministro. «Invece gran parte del nostro capitale umano impiegato nei sistemi di sicurezza è utilizzato per produrre carte e quindi burocrazia».

Abbigliamento più consono - Brunetta poi vorrebbe un abbigliamento più consono sul posto di lavoro. «Anche il venerdì i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono vestire in giacca e cravatta. Quando si è un'azienda pubblica e si ha a che fare con il pubblico, si hanno doveri maggiori rispetto al privato. Mi piacerebbe poi che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, specie il settore giustizia. Io amo tantissimo il tempo pieno e i turni. Perché tanti edifici pubblici vengono utilizzati solo per mezza giornata? Perché non usare le scuole anche oltre l'orario normale? Far lavorare gli statali anche di pomeriggio è un mio obiettivo di questa legislatura».

Sciogliere l'antimafia - Secono il ministro, infine, l'antimafia andrebbe sciolta: «Nel senso che mi piacerebbe che non ci fosse nemmeno lo specifico della mafia. C'è l'antimafia perché c'è la mafia. Se si rispettassero le regole, non ci sarebbe bisogno dell'antimafia, perché la mafia è una forma di criminalità e dovrebbe essere perseguita come tutte le altre. La mafia dev'essere affrontata in modo laico e non ideologico. Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, rischiamo di farne un'ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell'antimafia».

I sindacati non gradiscono - Le affermazioni di Brunetta non sono risultate gradite Siap, sindacato italiano appartenenti polizia, e l'Anfp, associazione nazionale funzionari di polizia. Si tratta di affermazioni «infondate e gravi che offendono gli operatori della polizia di Stato, editti populistici di cattivo gusto che poco si addicono a un ministro della Repubblica», replicano i sindacati. «Il ministro - rilevano - dimostra di non conoscere l'organizzazione e i compiti della polizia poiché i colleghi che svolgono servizio dietro le scrivanie, quelli che lui definisce "panzoni", altro non fanno che proseguire il lavoro effettuato dalle pattuglie in strada, dagli uffici investigativi e tutte le attività amministrative (obbligatorie per legge) connesse al rilascio dei permessi di soggiorno o ai decreti di espulsione, oltre ad esser in gran parte personale ferito in servizio o parzialmente idoneo a causa di patologie contratte in servizio». Critiche anche dal Pd, con Giovanni Burtone: «Sono curioso di sapere cosa ne pensano i suoi colleghi La Russa e Maroni. Brunetta deve scusarsi».

"Non volevo offendere - Le scuse arrivano. «Nessuna volontà di offendere nessuno, solo una constatazione scherzosa per dire che chi per tanti anni ha fatto il burocrate dietro una scrivania, è difficile faccia il poliziotto alla Starsky e Hutch per la strada - dice il ministro per spegnere le polemiche -. Chiedo scusa ai bravissimi poliziotti con la pancia, nessuna offesa nei loro confronti, ma solo la constatazione che un eccesso di impegno burocratico delle forze dell'ordine ha spesso snaturato la missione principale del sistema sicurezza che è quella di stare per la strada per la sicurezza dei cittadini. Meno burocrazia, tra le forze dell'ordine e più qualificazione dell'ordine pubblico».

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Commenti all'articolo

  • wolf72

    08 Giugno 2009 - 20:08

    E' bello sparare a zero sopra le forze di polizia ma Lei si è mai fatto un esame di coscienza sopra questi uomini che adesso sono dietro una scrivania con un pò di panza e non in strada perchè feriti o altro in servizio per difendere e soccorrere i cittadini? Vorrei rispondere sia a fonty e a lastofmohicans meritate un bravi non sò che lavoro fate e posso dire che dalle vostre esternazioni non rischiate la vostra vita tutti i giorni con uno stipendio che si aggira dai 1300.00 ai 1500.00 compresi i straordinari 24h su 24h 365 giorni comprese le feste. Volevo fare una provocazione togliamo allora i poliziotti,carabinieri,finanzieri e poliziotti penitenziari alle scorte di Politici(tutte le cariche istituzionali)compreso Lui e altri che usano auto blu con scorta e impieghiamoli anche loro per la sicurezza vorrei vedere se lui è d'accordo! Non credo proprio! le sue parola sono soprattutto propaganda perchè non esterna qualcosa su di loro(politici)e non si decurtano lo stipendio quando sono in malattia o sono assenti alle convocazioni e si tolgono tutti i benefit di cui godono di questo nessuno ne parla.grazie

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  • skizzo70

    08 Giugno 2009 - 08:08

    Basterebbe leggere le valutazioni delle Commissini Mediche Ospedaliere per una prima scrematura; non subappalatre le divise per evitare di fare la questua all'ufficio vestiario; citare per danni certe mense aziendali portate alla cronaca anche se accettano pagamenti in ritardo e provocano a lungo sindromi metaboliche e "ciccia"; non mettere auto nuove solo alle parate e anzichè fare un concorso per psicologi che seguano gli agenti, aprire le scuole solo per i corsi anzichè lasciarsi più del personale utile e posti riservati al nido. idee terra terra no?

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  • fonty

    fonty

    29 Maggio 2009 - 11:11

    Caro Brunetta,come al solito hai fatto una affermazione ruvida ma reale e che si deve al tuo carattere spigoloso e poco incline a compromessi.Così,sempre come al solito,hai sollevato un vespaio di polemiche da parte di chi,è poco o nulla propenso ai cambiamenti radicali che tu auspichi con il consenso di tanti Italiani.Da parte mia sono contento che finalmente qualcuno (un politico poi)abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome in barba a tutte le resistenze che può incontrare.Vi ricordate,il "resistere,resistere,resistere" borrelliano,il magistrato che evidentemente pure lui non gradiva cambiamenti e il "non ci stò,non ci stò" dell'ex primo cittadino della repubblica.Resisti anche tu Brunetta,ma dovrai combattere duramente contro le ormai consolidate e radicate malabitudini della pubbica amministrazione,e non aspettarti riconoscimenti per il tuo lavoro,perchè ricordati che nessuno è profeta in patria.

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  • moicano

    29 Maggio 2009 - 10:10

    Brunetta usa una battuta, quella dei panzoni, ma per portare all'attenzione una situazione reale e seria. L'Italia è tra i primissimi posti al mondo tra i Paesi con maggiore incidenza percentuale di forze dell'ordine sulla popolazione, però il problema sta in come queste forze sono usate, sulla loro organizzazione, sul sistema di avanzamento di grado, sulla, sì anche qui, meritocrazia. Una delle questioni più attuali da porre al centro dell'attenzione è l'uso degli impiegati "civili" al posto delle "divise" negli incarichi di ufficio. In questo modo si avrebbe un risparmio economico, in quanto gli impiegati avrebbero una retribuzione minore di chi rischia in strada e, nello stesso momento, si libererebbero risorse umane per la sicurezza attiva. Un'altra soluzione sarebbe quella di usare negli uffici, agenti che, magari per scelta oppure per attitudini fisiche o psicologiche o per età non vengano impiegati in ruoli attivi, naturalmente anche per loro sarebbe applicata una retribuzione inferiore.

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