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Teorie a confronto

Gli esperti: come e perché la luna influisce sui terremoti

La Luna e i terremoti: attrazione fatale

Due giorni fa, alla vigilia della Superluna, in Nuova Zelanda la terra ha tremato con un sisma di magnitudo 7.8.
Prima di questa, la Superluna si era verificata il 26 gennaio 1948, e proprio il giorno prima le Filippine erano state colpite da un terremoto di magnitudo 8.2. È davvero un puro caso? Una fatalità?

Come riporta Republica, esistono delle teorie in merito, tornate a galla recentemente, che credono che sia proprio la forza di gravità della Luna, in determinate posizioni rispetto al nostro pianeta, a innescare deformazioni all'interno della nostra crosta terrestre. Il rischio è stato quantificato fino ad un massimo del 3%; la Luna rischia di diventare "pericolosa" quando è piena o nuova, di media ogni due settimane. Se, come è avvenuto ieri, il satellite si trova anche nel perigeo (il punto più vicino alla Terra) lo stress delle maree aumenta, e secondo i ricercatori, sono proprio i periodi di forte stress delle maree ha poter causare un piccolo cedimento nella crosta terrestre.

Il ricercatore francese Laurent Mètivier, geofisico dell'Institut Gèographique National di Parigi è della stessa opinione: "La combinazione fra effetti di Luna e Sole va considerata insieme. I terremoti avvengono quando lo stress accumulato su una faglia supera una certa soglia. Allora si verifica la rottura". Dopo tanti anni, fin dal '700, la teoria della connessione tra Luna e terremoti continua ad essere ancora argomento di dibattito e di preoccupazione.

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