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La nuova tassa

State per morire? Fate in fretta. Così il Pd vuole svenare gli eredi

State per morire? Fate in fretta. Così il Pd vuole svenare gli eredi

Praticamente inevitabile: se i vivi pagano tutte le tasse possibili e immaginabili e altre non se ne possono proprio aggiungere, per fare cassa non resta che passare ai morti. E infatti la cosiddetta «funeral tax», primo firmatario Stefano Vaccari del Pd (Partito Democratico e non dei Defunti), procede spedita nel suo cammino. Destinazione finale, naturalmente, il camposanto. Stazione intermedia, la Commissione Igiene del Senato, dove il ddl giace prossimo all' approvazione, ora che sono anche scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti.

Battuta scontata ma inevitabile: è come se il ddl avesse ricevuto l' estrema unzione. Ormai è tutto pronto, lacrime dei contribuenti comprese, che saranno copiose, a giudicare dai contenuti della legge. Tanto per fare qualche esempio: Iva al 10 per cento sulle spese funebri, attualmente esenti. Lo sappiamo: l' Iva è l' imposta sul valore aggiunto, la morte non aggiunge nulla alla vita. Se mai, toglie tutto. Si dà il caso, però, che ogni anno in Italia muoiano in media 550mila persone, mica tre o quattro. Poteva il Fisco lasciarsi sfuggire un' occasione così ghiotta? Non poteva. E così, oltre all' Iva, il legislatore ha pensato ad un contributo fisso di euro 30, da corrispondersi, si legge, per ogni funerale e per ogni operazione cimiteriale a pagamento. Quali siano le «operazioni cimiteriali a pagamento» che esulano dal classico funerale, esclusi per ovvi motivi brindisi al bar, festeggiamenti, spese al supermercato eccetera, non sappiamo dirvelo. Sappiamo però che i 30 euro saranno sottoposti ogni anno a rivalutazione. Una specie di equilibrio cosmico: se aumenta il costo della vita, deve aumentare la tassa sulla morte. E che nessuno dica che questo è il paese dei due pesi e delle due misure.

Buona notizia: pare che i 30 euro si pagheranno una tantum. In caso di resurrezione, il fisco non chiederà il bis per la seconda morte e napoletanamente chiuderà un occhio: chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto. Anche perché, lo sappiamo, chi risorge è un tipo un po' speciale. Onnipotente. Il fisco, da che tassa è tassa, se la prende solo con i comuni mortali.
Altra buona notizia: tutto quanto sopra comporterà maggiori spese, ma, vista la magnanimità di Lorsignori, aumenterà anche la detrazione Irpef. Terra terra: si spende di più ma se si spende tanto, si detrae anche di più in sede di pagamento delle tasse. I poveracci, quelli che non detraggono nulla perché non hanno neanche gli occhi per piangere (parliamo di milioni di persone), se la prenderanno in saccoccia.

Ma possono morire, presumiamo, ugualmente. Salvo conguaglio il giorno del giudizio universale. Particolare da non sottovalutare. Si legge nelle relazione di accompagnamento alla legge (se volete chiamatela pure la «marcia funebre del ddl»): «In più parti d' Italia, purtroppo, l' attività funebre e cimiteriale si è deteriorata divenendo oggetto di indagini di organi di polizia o della magistratura e le cronache, quasi ogni settimana, documentano di reati o di raggiri messi in atto da operatori sanitari o da imprese funebri ai danni delle famiglie, di allarmi sociali più o meno estesi derivati da cattive gestioni cimiteriali, di confische a clan camorristici anche di imprese funebri o di loro influenza nella gestione dei cimiteri». Insomma, si muore fra truffe e raggiri e nel peggiore dei modi. Poteva il Fisco non fare la sua parte e non chiedere, anche lui, qualcosa? Il Fisco chiede. E immaginiamo che, in mancanza di risposte e pagamenti, arriverà poi Equitalia, o chi per essa, a pignorare la lapide: «Qui giace il signor Tal dei Tali, contribuente italiano non in regola con la legge in attesa di essere venduto all' asta». Scritto in piccolo nell' angolo in basso a destra della lapide: «Entro trenta giorni si può fermare la procedura di vendita presentando ricevuta di avvenuto pagamento. Entro gli stessi trenta giorni, si può presentare ricorso al giudice competente». Non sta scritto da nessuna parte, ma il giudice competente pare dovrebbe essere Caronte. In caso di secondo e terzo grado interverrà direttamente il Padreterno, forse l' unico che ormai ci può dare una mano.

P.S. Letta su Internet: «Devo avvertire i miei. Hanno più di 80 anni, se hanno intenzione di morire è meglio che si decidano prima dell' entrata in vigore della legge». Italiani, per il bene dei vostri eredi, dovete morire in fretta.

Mattias Mainiero

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Commenti all'articolo

  • levantino

    25 Novembre 2016 - 17:05

    Oltre al danno anche la beffa. E quello per chi si sposa è in preparazione? Così tanto per saperlo.

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  • Oscar1954

    21 Novembre 2016 - 11:11

    PD. Partito delinquenti, ladri e farabutti. Con tanta gente che muore questi non muoiono mai.

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  • remare2006

    19 Novembre 2016 - 07:07

    Per verificare la funzionalità della legge potrebbe lui stesso inagurarla in modo da poter apportare eventuale modifiche migliorative. La colpa non è di questo parlamentate ma è di chi lo ha votato o ha contribuito affinché occupasse quel posto. Svegliatevi.

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    19 Novembre 2016 - 07:07

    tutti che si lamentano, basta rifiutarsi di pagare i funerali, chi non ha niente nunn paga niente. avete stravotato i pd oti almeno godeteveli oltre la morte., una merda si attacca alle scarpe un pd ota si appiccica peggio di una merda anche sull'anima, ve po portate all'inferno, perché lui in paradiso non va, i comunista anche sbiaditi non possono andare in paradiso, lo diceva sempre stalin.

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    • viola52

      19 Novembre 2016 - 09:09

      questi non sono comunisti...sono ladri.......77 volte 7 ladri.

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