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Carlo, il ragazzo genio presto patrono di internet

Carlo,  il ragazzo genio presto patrono di internet

Carlo Acutis è un ragazzo di 15 anni, morto il 12 ottobre 2006 di leucemia. Ciò che rende questo ragazzo davvero "speciale" è la causa in corso per il suo processo di beatificazione che, se andrà a buon fine, lo vedrà come patrono di internet 2.0. Il percorso per arrivare a questo obiettivo è lungo, ma di sicuro è iniziato sotto tutti i buoni auspici; l'arcivescovo Angelo Scola domani considererà conclusa la prima fase e invierà il fascicolo a Roma, dove è atteso con molto interesse.

La sua è stata una vita breve, ma piena e soprattutto votata al bene, secondo i buoni insegnamenti della Chiesa Cattolica. Carlo è ricordata dalla mamma Antonia come normalissimo adolescente che giocava a calcio (non molto bene), con la passione per i computer (su cui si dilettava a inventare sempre nuovi algoritmi) e con una curiosità ardente per i precetti del Cattolicesimo. Un ragazzo simpatico come tanti ma anche molto devoto: andava infatti a messa tutti i giorni, era diventato catechista, faceva volontariato alle mense dei poveri; pochi mesi prima di morire, come se il destino avesse voluto metterci lo zampino, aveva persino registrato un video (scoperto postumo) in cui si dichiarava pronto alla morte e chiedeva di essere sepolto ad Assisi (desiderio per altro esaudito).

A breve partirà la seconda fase del processo in cui verranno esaminati gli episodi, per ora segretissimi, che potrebbero essere considerati come miracoli. L'ultimo step per annoverare il piccolo Carlo come secondo patrono di Internet, dopo San Isidoro di Siviglia, autore della prima enciclopedia; in questo caso si tratterebbe di "una figura totalmente figlia delle rete e dell'era digitale", come distingue nel Corriere monsignor Viganò.

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