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Succiso, il primo paese-cooperativa in Italia: viene studiato anche negli Stati Uniti

Succiso, il primo paese-cooperativa in Italia: viene studiato anche negli Stati Uniti

Succiso, un piccolo paesino dell'Appennino tosco-emiliano a 1000 metri di altezza, è il primo paese che ha sconfitto il crollo demografico - era destinato a diventare un paesino fantasma - per trasformarsi in un paesino-coperativa. Su 65 residenti, 33 sono diventati soci della suddetta cooperativa, la Valle dei Cavalieri, e, come tali, oggi svolgono più lavori contemporaneamente per salvare il loro piccolo borgo in provincia di Reggio Emilia e non perdere le loro radici. Un'impegno gravoso che però non sembra pesare sui membri della comunità. Forse perché agli sforzi sono seguiti da risultati concreti: come riporta La Stampa, infatti, la cooperativa dei Cavalieri oggi riesce a fatturare circa 700mila euro l'anno.

Grazie alla cooperativa è stato possibile mantenere il bar del paese, aprire un mini super-market, un ristorante e un agriturismo. Impensabile prima, in un paese dove a poco a poco erano chiuse tutte le attività. Un risultato davvero sorprendente date le difficili premesse che, grazie alla testardaggine e il coraggio dei suoi paesani, è riuscito a realizzarsi, tanto da diventare un modello di insegnamento per il mondo. Il presidente della cooperativa, Dario Torri, spiega, con parole piene d'orgoglio, l'ambizioso progetto:"La cosa importante è che nel tempo la cooperativa è divenuta una risposta sociale ed economica. E soprattutto si tratta di un modello ripetibile, esportabile. Non a caso vengono a studiarci da Stati Uniti, Canada, Giappone e Corea".

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Commenti all'articolo

  • nebos

    24 Novembre 2016 - 19:07

    Questo dimostra che le attività tradizionali non riescono a sopravvivere perché DEVONO pagare troppe TASSE !!!

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  • scorpione2

    24 Novembre 2016 - 13:01

    miracolo, libero sta' cambiando, parla bene delle coop rosse. meglio tardi che mai . buffoni.

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    • Ben Frank

      Ben Frank

      25 Novembre 2016 - 08:08

      Cogl**ne, questa è una cooperativa di liberi cittadini, non una di quelle bande di malaffare aderenti al komintern delle koop komuniste. Gli abitanti di Succiso si dedicano al proprio paese e alla loro comunità, non lucrano con attività mafiose "gestendo" clandestini tanto criminali, quanto i politici che li mandano a prendere sulla battigia libica. Sturati il naso, pirla, specie la terza narice!

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    • brontolo1

      24 Novembre 2016 - 19:07

      questa,(si presume) è una "piccola cooperativa",nata per impedire l'abbandono di un paesino!nulla a che fare con quelle "grandi" copp,che trattano a pesci in faccia i soci/dipendenti!

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    • gregio52

      24 Novembre 2016 - 15:03

      A dir la verità, mi sa poco di una Cooperativa rossa . . . mi sa più di una Cooperativa per sopravvivere. Sono due cose molto diverse: le prime sono come ladrare protetti dallo stato, le seconde come poter sopravvivere a questi ladri delle sinistre. Medita . . . medita.

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  • Welschtirol

    Welschtirol

    24 Novembre 2016 - 13:01

    Tanto per cambiare un'altra Cooperativa color......rosso.

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