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Fenomeno bagarinaggio

Juve sotto accusa: rivelati i collegamenti tra il club e ultras mafiosi

Juve sotto accusa: rivelati i collegamenti tra il club e ultras mafiosi

I pm dell'antimafia di Torino hanno appena concluso le indagini che evidenzierebbero i collegamenti tra la Juventus, la curva dei tifosi bianconeri e la criminalità calabrese, in particolare sulla questione del bagarinaggio.

Come ricorda il Fatto quotidiano, già nel 2010 il presidente Andrea Agnelli aveva collaborato attivamente con la polizia durante l'operazione "Alto Piemonte", che portò ai tempi all'arresto di 18 persone, che ora, al processo, sono diventate 23. La Squadra Mobile di Torino era riuscita a identificare tra gli ultras alcuni volti noti della 'ndrangheta torinese, riconducibili al clan Pesce-Bellocco. La cosca lavorava dietro le quinte del noto gruppo di tifoseria noto come I Gobbi, che dal 2013 è uno dei più presenti (e dei più irrequieti) gruppi della curva.

Tra gli arrestati anche Rocco Dominello, figlio di Saverio e fratello di Michele e Salvatore, tutti e tre già condannati per associazione mafiosa. Dominello, il principale indagato, era entrato in contatto con le alte sfere della società torinese, tra cui il direttore generale Giuseppe Marotta, e si pensa sia nato proprio da lui il noto traffico di biglietti. Secondo il gip Stefano Vitelli "La potente famiglia Dominello è coinvolta nell'affare dei biglietti della Juventus che vengono ottenuti e poi venduti a prezzi altamente maggiorati". Ad esempio, nel 2015, i biglietti per la semifinale di Champions contro il Real Madrid costavano 140 euro ma venivano rivenduti dai Dominello anche a 620 euro, praticamente sei volte tanto.

Tutta la questione potrebbe avere una spiegazione abbastanza logica. Continua il gip Vitelli, secondo cui "il bagarinaggio verrebbe tollerato come forma di compromesso con alcuni esponenti del tifo ultras in cambio della tranquillità di tifosi e società". Ad avvalorare la tesi ci sarebbe una frase detta da Alessandro D'Angelo, security manager della società, detta a Dominello nel febbraio 2014: "Io voglio che voi state tranquilli e che noi siamo tranquilli e che viaggiamo insieme. Allora se il compromesso è questo a me va bene. Se gli accordi saltano… allora ognuno faccia la propria strada".

I tifosi hanno infatti dimostrato, più di una volta, di potere da un momento all'altro degenerare in comportamenti molto violenti, sia in curva che fuori dallo stadio, comportamenti molto deleteri sia per l'evento gara che per eventi "minori", come è stato dimostrato, per esempio, dalle aspre critiche subite fuori dal Vinovo dopo l'ingaggio di Massimiliano Allegri come allenatore. Oltre all'aspetto più "morale", in caso di qualsiasi danneggiamento imputato alla tifoseria bianconera il club è dovuto, secondo una direttiva della FIGC, e pagare delle sanzioni molto salate. 

D'Angelo, costretto quindi ad avere a che fare con queste pressioni, ha dovuto acconsentire a quello che si potrebbe interpretare come un ricatto bello e buono. Per conto della società il dirigente ha venduto diverse volte i biglietti agli ultras/mafiosi, consapevole di alimentare in questo modo il fenomeno del bagarinaggio, ma, ci tiene a specificare: "sempre nel rispetto delle procedure interne Juventus, a fronte del regolare pagamento degli stessi e soprattutto senza sconti né omaggi".

Conclude Agnelli: "il mantenimento dell' ordine pubblico soggiace a volte a delle necessità che, pur malvolentieri accettato, perseguono uno scopo primario: appunto il mantenimento dell' ordine pubblico". Il presidente esclude infine, "con fermezza", che un qualsiasi dipendente della Juve fosse a conoscenza dei rapporti tra ultras e 'ndrangheta.

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Commenti all'articolo

  • salvio53

    26 Novembre 2016 - 09:09

    rompete i cog....ni sempre alla Juve e finiamola una buona volta la volpe e l'uva è sempre di attualità in Italia in ogni campo. nessuno dice che è una società organizzata, programmata dove ognuno fa il proprio mestiere questo no meglio i pettegolezzi che trovano ampia sponda nelle tifoserie avversarie e che devo di: rosicate se così vi piace

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  • secessionista

    25 Novembre 2016 - 15:03

    questo succede in tutte le società di serie A e B e in tutti i campionati del mondo

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  • scorpione2

    25 Novembre 2016 - 15:03

    avevo letto su una rivista estera che la juve entro il 2020 potrebbe giocare nel campionato olandese, essendo la juve facendo parte della exor che si e' trasferita in olanda come sede, questo per pagare meno tasse, appunto anche la juve potrebbe trasferirsi in olanda e iscriversi al campionato olandese. io dico auguri.

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  • marco53

    25 Novembre 2016 - 14:02

    La Juve è sporca da sempre, altrimenti non avrebbe "rubato" almeno una decina di scudetti. Però finisce sempre per salvarsi o essere condannata col minimo della pena. Dopo calciopoli doveva iniziare dalla terza categoria, per le infamità commesse dalla sua dirigenza. Invece, un annetto in B e si ricomincia da capo. Mafie e porcherie varie, è sempre la Juve!

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