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Vaticano, il convegno anti-proibizionista con l'ok di Papa Francesco

Droga in Vaticano, l'ultimo scandalo: ecco cosa c'entra Papa Francesco

Il Vaticano di Papa Francesco si avvia verso una svolta antiproibizionista. Durante un convegno promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze, sul tema Narcotici: problemi e soluzioni di questa piaga mondiale per la prima volta si è parlato dei tossicodipendenti intesi come "vittime" e non come peccatori e di "legalizzazione delle droghe leggere". 

Il Papa, riporta il Tempo, ha detto "ciò che i governi dovrebbero fare è individuare come controllare i circuiti e le forme di corruzione e riciclaggio di denaro". Nello stesso documento ufficiale che introduce il convegno si parla letteralmente di "trovare un consenso per le strategie più efficaci per governare l'uso delle sostanze e le dipendenze". Si è parlato ufficialmente di "legalizzazione delle droghe leggere" e la protagonista è stata l'autorità giudiziaria del Portogallo che ne ha messo in luce i risultati assai positivi.

Insomma, considerate le ultime uscite di Bergoglio su aborto, gay, divorzio e tenuto conto del fatto che in Sud America sono in molti, anche tra i gesuiti, a premere verso la legalizzazione (non solo della cannabis ma anche della cocaina), il Papa potrebbe presto annunciare la svolta antiproibizionista sull'uso delle droghe.

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Commenti all'articolo

  • Lasolitastoria

    30 Novembre 2016 - 14:02

    Qual'è la soluzione a tutto questo? Rimanere legati alla "Vite", diversamente i frutti che produrremo (e si vede) finiranno per farci cadere rovinosamente a terra a nostra condanna. Tutto è stato detto fin dai tempi della Beata Emmerick, e i due papi confermano la veridicità delle apparizioni. Una Chiesa dove c'è lo Spirito di Dio (la nostra) e quella dove c'è solo l'uomo......Chi ha orecchi......

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  • l'osco

    30 Novembre 2016 - 14:02

    arriverà il momento in cui abolirà il peccato?

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  • danianto1951

    30 Novembre 2016 - 10:10

    Il Vaticano si è meritato questo criminale terrorista

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  • scorpio53

    30 Novembre 2016 - 09:09

    bè, dopo i preti no-global, pedofili, gay, milionari, non più perseguibili da un punto di vista etico, grazie alle innovazioni di Bergoglio, mancano all'appello gli spacciatori e i trafficanti a livello internazionale di droghe. Se pensiamo che granparte di queste arrivano dal sud-america, è lecito anche pensare che forse qualcuno di loro sia già dedito alla coltivazione. E giù soldi

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