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Horror a Saronno

Saronno, la coppia di dottori killer: oltre 50 cartelle cliniche sequestrate

Saronno, coppia killer: oltre 50 cartelle cliniche sequestrate

Da quando la coppia di dottori (presunti) killer, l'anestesista Leonardo Cazzaniga (60 anni) e l'infermiera Laura Taroni (40 anni), sono stati pizzicati e rinchiusi in prigione, i casi sotto esame per l'accusa da quattro sono aumentati a oltre cinquanta. Gli investigatori hanno infatti sequestrato per compiere ulteriori indagini oltre cinquanta cartelle cliniche, cinquanta potenziali casi di omicidio. In attesa di ulteriori accertamenti, per ora le indagini si stanno focalizzando su cinque casi di pazienti deceduti, tra cui l'ex marito dell'infermiera.

La donna, amante del dottore, non solo avrebbe ucciso il marito, somministrandogli a lungo farmaci inadatti alla sua malattia, ma era pronta a fare lo stesso anche con un cugino acquisito. Gli altri quattro casi invece hanno come protagonisti persone "estranee" alla coppia, anziani malati, a cui venivano sempre somministrate dosi massicce di farmaci per via endovenosa, letali per le loro condizioni fisiche (clorpromazina, midazolam, morfina, propofol e promazina), riportate anche dai diari clinici del Pronto Soccorso. Per ora si esclude il più ovvio movente economico, si parla piuttosto di uno "speciale protocollo" alternativo che il dottore avrebbe utilizzato per "curare" alcuni pazienti.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    02 Dicembre 2016 - 14:02

    Una mia riflessione. Quando un medico è veramente bravo cerca di far stare meglio i pazienti, di farli guarire ( ricordo un noto bravissimo gastroenterologo che mi diceva: voglio vincere). E si sentono soddisfatti, giustamente. In questo caso mi sembra che il medico valga poco, quindi cerca di sentirsi potente sentendosi "padrone" della vita e della morte delle persone.

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  • Stamicchia

    01 Dicembre 2016 - 17:05

    I farmaci oppioidi utilizzati su un paziente, come la Morfina e il Fentanest, per legge devono stare chiusi dentro un apposito contenitore protetto da serratura ed al momento dell'utilizzo vengono scaricati su un apposito registro, dove viene riportata l'identità del paziente, la data di scarico, il numero di fiale utilizzate e la firma di chi le ha prelevate dalla riserva. Se si vanno a prendere

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