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Dentro al Conclave

L'ultima vittoria di Bertone:
perché gli italiani hanno perso

Tarcisio Bertone

Tarcisio Bertone

E' calato il gelo a piazza San Pietro quando è stato fatto il nome di cardinal Jorge Mario Bergoglio. Nessuno se lo aspettava: in molti erano pronti all'idea che il successore di Benedetto XVI fosse Angelo Scola (per molti era certo, scontato), altri confidavano in Odilo Scherer, e altri ancora in Timothy Dolan. Ma al Papa argentino non ci pensava nessuno. Si pensava che il suo nome fosse stato bruciato nel 2005, quando secondo le ricostruzioni fece un passo indietro per favorire l'elezione di Joseph Ratzinger in un Conclave molto aspro. Ma cosa è successo mercoledì 13 gennaio nel chiuso della Cappella Sistina? Perché i favoriti, e in particolar modo l'arcivescovo meneghino, non ce l'hanno fatta a prendere almeno 77 voti e ad essere eletti come nuovo Pontefice?

Bertone vs Scola - Oltre al fuoco di sbarramento di questi giorni sui suoi rapporti con Comunione e Liberazione, a bloccare la strada al cardinale di Milano è stata la decisa opposizione di parte degli altri italiani in Conclave. Una forte azione anti-Scola è stata messa in campo da parte degli elettori italiani nel pre-Conclave, durante il quale Tarcisio Bertone, il segretario di stato dell'era Ratzinger, molto avversato ma ancora molto potente in Vaticano, aveva provato ad imporre un suo candidato. Scola partiva con un pacchetto iniziale di una quarantina di voti, in gran parte stranieri, che nei primi scrutini non ha raccolto le ulteriori adesioni necessarie ad arrivare al quorum dei 77 voti necessari all'elezione. 

Gli indecisi - A ridosso di Scola, almeno in partenza, veniva dato il brasiliano Scherer, espressione dell'episcopato latino-americano ma con forti agganci in Curia, un passato nella Congregazione dei Vescovi e il presente nella Commissione di Vigilanza Ior. I due fronti, quello pro-Scola e quello pro-Scherer, in qualche modo si sono come annullati a vicenda, non hanno raccolto l'afflusso degli "indecisi". Entrambi con il percorso bloccato, hanno dovuto quindi lasciare il campo già alla quinta votazione al nome di Bergoglio. Su di lui sono confluiti molti degli incerti della vigilia, ma anche il ventaglio di porporati che spingevano per l'elezione di un non-europeo come segnale di svolta rispetto a una Chiesa del Continente che secondo molti non esprime più lo slancio necessario a vincere le sfide globali di oggi. E segni di questo, secondo molti vescovi extra-europei, sono stati anche la stagnazione nelle lotte di potere in Curia, gli scandali, precipitati complessivamente nella bufera Vatileaks. 

 

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Commenti all'articolo

  • agosman

    14 Marzo 2013 - 18:06

    Io penso che è ancora presto per dire se questo Papa sarà un pontefice di svolta per la Chiesa Cattolica. Lo vedremo già dai primi provvedimenti che adotterà se è ipotizzabile un vero cambiamento nella Curia vaticana e una vera svolta nel futuro della chiesa, inteso come un ritorno allo spirito del Vangelo che il nome Francesco presuppone fortemente. Quello che mi auguro è che prenda in mano in prima persona il governo della Chiesa e faccia ciò che va fatto senza guardare in faccia nessuno. E spero che lo faccia presto, con energia e autorevolezza dando per primo l’esempio, perché di fronte all’esempio cade ogni argomento contrario. Vedremo. Quando Benedetto XVI° si è dimesso ho pensato subito a un abbandono per aver preso coscienza che non ce l’avrebbe fatta a raddrizzare la cose interne alla Chiesa e credo che per lui, uomo buono e mite fosse anche troppo tardi. Il denaro ha corrotto anche quegli ambienti e se non vedessimo niente di nuovo capiremo allora i retroscena del conclave.

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  • Satanasso

    14 Marzo 2013 - 17:05

    Vedi...ti sbagli di grosso ! Non sono di sinistra,sono per la democrazia ma in Italia servirebbe un Governo Militare per imporre ordine e disciplina...Quanto alle religioni,sono tutte fandonie. Nei Paesi Scandinavi,che sono anni luce avanti a noi,sono laici e non si fanno infinocchiare dalle bertucce che ci sono nelle chiese che,a parole sono per la virtu',ma nei fatti fanno sesso con cani e porci e si permettono di giudicare gli altri ! Vai a confessarti va'...

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  • jetstream

    14 Marzo 2013 - 15:03

    in quattro righe ha fotografato con precisione cos'è un sinistroso : un ignorante o persona in totale malafede e priva di qualsiasi morale. ignorante perchè Bertone non era tra i papabili; in malafede perché uno che se ne fotte che bisogna ha di commentare. leggi l'unità o il manifesto che ti si addice di più.

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  • heinreich

    14 Marzo 2013 - 14:02

    con un papa non italiano è presumibile ed augurabile che le vergognose interferenze vaticane nel nostro paese si ridurrano e speriamo di molto. scola poi essendo un ciellino era veramente impresentabile.

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