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Papa Francesco apre all'Islam:
"Non c'è pace senza dialogo"

Papa Francesco apre all'Islam:
"Non c'è pace senza dialogo"

Papa Francesco

Il dialogo è la forma più sublime dell'umanità. La possibilità di confrontarsi, sui temi del sociale, dovrebbe essere alla base delle più alte cariche governative, cristiane, collettive. Papa Francesco che dell'arte oratoria che incanta il popolo è il primo pedagogo ha incontrato questa mattina, alle ore 11, nella sala Regia, il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Dialogo con l'Islam - Per Papa Francesco "è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni". "Penso anzitutto - ha spiegato  - a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante Autorità civili e religiose del mondo islamico".   Secondo il nuovo Pontefice, "è pure importante intensificare il confronto con i non credenti, affinchè non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli".

Povertà - L'incipit del discorso di Bergoglio è però stato centrato sulla povertaà: "Quanti poveri ci sono ancora nel mondo! E quanta sofferenza incontrano queste persone" . Un argomento quanto mai attuale soprattutto per il momento socio-politico che il mondo, e la nostra nazione in primis, sta vivendo. "Sull'esempio di Francesco d'Assisi - ha aggiunto - la Chiesa ha sempre cercato di avere cura, di custodire, in ogni angolo della Terra, chi soffre per l'indigenza e penso che in molti dei vostri Paesi possiate constatare la generosa opera di quei cristiani che si adoperano per aiutare i malati, gli orfani, i senzatetto e tutti coloro che sono emarginati, e che così lavorano per edificare società più umane e più giuste".

Carità - Un invito a far parlare il cuore ma anche ad agire, ad abbandonare il proprio microcosmo e ad abbracciare una nuova totalità: "Non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra". 

Amore - Amore, nel senso più puro del termine. Il Papa di Buenos Aires si rivolge ai potenti del mondo, l'appello quello di poter essere propulsori di un nuvo stile di vita più caritevole. La povertà che affligge tante persone è in primo luogo una mancanza spirituale che colpisce anche le persone considerate più ricche economicamente. "Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell'altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere e abbracciare! Le mie stesse origini mi spingono a lavorare per edificare ponti" ha confidato il Pontefice che arriva "dalla fine del mondo". La necessità è quella di creare spazi reali, di autentica fraternità che possano costituire la base per un dialogo sincero anche nei confronti dei non credenti o nei seguaci di diversa religione. L'augurio è quello di un abbraccio colletivo che possa cingere la terra intera senza differenziazioni ma in base a un solo principio, l'unico, quello dell'umana carità.

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Commenti all'articolo

  • astor1223

    24 Marzo 2013 - 15:03

    L'ossessione per il dialogo ad ogni costo. Quali sono stati in cinquant'anni i risultati dell'Ecumenismo? Assolutamente nulli. I musulmani sono aumentati, pure gli atei ed agnostici. Sa Francesco è stato ingiustamente coperto da una patina "zucherosa" e buonista dai mass media, i quali ne fanno emergere gli elementi più consoni al loro orientamento ideologico, nascondendole in malafede gli aspetti scomodi. Nessuno dice che San Francesco era "duro" ed intransigente su certe tematiche, come la ricchezza delle Liturgie, il carattere assolutista del Messaggio Evangelico, la ferrea ubbidienza al Magistero! Tutte peculiarità che molti catto-comunisti francescani ipocritamente propagatori del "poverismo" nascondono perchè troppo scomode.

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  • GMTubini

    22 Marzo 2013 - 19:07

    San Francesco andò in Terrasanta a PREDICARE IL VANGELO e non a DIALOGARE.

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  • franziscus

    22 Marzo 2013 - 19:07

    San Francesco si è recato in Terrasanta, ha incontrato il grande Saladino, ha dialogato con lui e non ci ha cavato un fico secco. Se San Francesco che è stato il più grande non ha concluso nulla, vuol dire che dialogare con delle rape è equivalente a dialogare con quella gente lì.

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  • GMTubini

    22 Marzo 2013 - 16:04

    "Ma c’è anche un’altra povertà! – ha aggiunto il pontefice. È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la 'dittatura del relativismo', che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. E così giungo ad una seconda ragione del mio nome. Francesco d’Assisi ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità!"

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