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Il giallo di Perugia

Omicidio Meredith, oggi l'ultimo grado per Amanda e Raffaele

Omicidio Mez, attesa per la pronuncia della Cassazione: il tribunale deciderà se confermare l'assoluzione oppure se riaprire il caso

Omicidio Meredith, oggi l'ultimo grado per Amanda e Raffaele

Amanda Knox e Raffele Sollecito stanno trascorrendo le ultime ore separati, lontani, prima della sentenza che verrà pronuciata oggi, lunedì 25 marzo dalla Corte di Cassazione. I due ex fidanzati si preparano a ricevere il verdetto riguardo al procedimento che li ha visti tra i principali sospettati nell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto il 1° novembre del 2007. L'iter processuale, che li ha identificati in un primo momento come colpevoli del delitto e poi in un secondo momento assolti in appello perché il fatto non sussiste, arriva alla sua conclusione. La Suprema Corte potrebbe infatti confermare la sentenza di assoluzione rendendola così definitiva, oppure annullarla, in parte o completamente, e rinviare gli atti del processo alla corte d'appello di Firenze per un nuovo esame del processo. 

Il Pg chiede l'annullamento dell'assoluzione - La sentenza della Corte d’assise di Perugia che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher "deve essere annullata essendo un raro concentrato di violazioni di legge e un documento di alta illogicità", ha detto nella sua requisitoria davanti alla prima sezione penale il sostituto procuratore generale della Cassazione, Luigi Riello, chiedendo l’accoglimento del ricorso contro la sentenza presentato dalla Procura generale di Perugia e dai familiari di Meredith. "Oggi - ha detto Riello - sul banco degli imputati della Cassazione non ci sono Amanda Knox e Raffaele Sollecito ma la sentenza della Corte d’appello.

La sentenza - Amanda attende la deliberazione a Seattle, dove ha fatto ritorno dopo che la Corte d'assise d'appello del tribunale di Perugia in data 3 ottobre 2011 l'ha prosciolta dall'accusa di omicidio. Raffaele, invece, si trova a Verona a studiare per uno degli ultimi esami della sua laurea specialistica in ingegneria informatica. Nessuno dei due quindi si presenterà di fronte ai giudici della prima sezione penale della Cassazione prevista per quest'oggi. A fare ricorso contro la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d'appello di Perugia era stata la procura generale di Perugia e i familiari di Meredith. Per l'assassinio di Mez era stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione, con sentenza della cassazione del 16 dicembre 2010, Rudy Guede. Inizialmente il giovane di origine ivoriana era stato indicato colpevole in concorso con la Knox e Sollecito che erano stati condannati rispettivamente in primo grado a 25 e 26 anni di carcere. Sentenza poi ribaltata dalla Corte d'assise che li ha indicati come innocenti per "mancanza di prova di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio".

L'ultimo grado - Stephanie, sorella di Meredith, fa sapere attraverso i suoi legali, Francesco Maresca e Serena Perna, che "Ci sono ancora molte domande senza risposta ed è per questo che cerchiamo la verità". La famiglia della vittima non parteciperà all'udienza, ha deciso di restare a Londra da dove attenderà il verdetto: " Meredith ci manca terribilmente e sfortunatamente nulla la riporterà indietro. Speriamo che gli ultimi atti del processo in cassazione ci aiutino ad avere alcune risposte su quanto avvenuto il primo novembre 2007, quando le nostre vite sono cambiate per sempre. Ci sono molti punti di vista nel mondo su quanto accaduto quella notte". Gli avvocati fanno inoltre sapere che si aspettano una sentenza trasparente "che permetta di valutare ancora, questa volta in punta di diritto, il lavoro della Corte d'assise d'appello. Una sentenza, quella di secondo grado, a nostro avviso piena di difetti in punto di fatto, non valutabili in Cassazione, ma soprattutto di vizi in diritto, evidenti e forti".

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Commenti all'articolo

  • Stefano-87

    25 Marzo 2013 - 18:06

    Mi dispiace dirlo, ma Meredith non è la prima vittima di questa vicenda, o quantomeno non è l'unica. Le prime vittime sono Amanda e Raffaele, due ragazzi palesemente innocenti a cui sono stati rubati i migliori anni della propria vita e la cui vita e la cui rispettabilità sono state rovinate per sempre, come dimostrano certi commenti privi di umanità e dignità.

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  • undone

    25 Marzo 2013 - 16:04

    puzzano dalla testa ai piedi. se aggiungiamo che il papà di sollecito ha assunto un collegio legale da sogno e lo ha strapagato... e che per sua fortuna si è imbattuto in un'accozzaglia di pm, ris e periti cialtroni ed incapaci come pochi.... provo solo una pena infinita per la povera Meredith e la sua famiglia

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  • albrip

    25 Marzo 2013 - 15:03

    I capi di imputazione contro la Knox e Solletico erano a dir poco demenziali e con questi hanno distrutto i migliori anni di vita di 2 giovani ragazzi. Tra l'altro avevano anche preso l'assassino vero, quindi non si capisce che mente perversa possa aver concepito una simile accusa contro i 2 ragazzi. E ancora insistono dopo ANNI. Quanto deve andare avanti questa farsa? Questi magistrati dovrebbero PAGARE un buona volta i loro ORRORI.

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  • Al-dente

    25 Marzo 2013 - 14:02

    Quei due sono innocenti, non ci sono prove di nessun genere che possano dire il contrario. Il vero colpevole sta già in cella con pena scontata perchè ha aderito al giudizio rapido. Sicuramente ha avuto come complice qualche suo compaesano, che è riuscito a darsela a gambe senza che l'abbiano individuato. L'americana e Sollecito sono finiti in mezzo alla storiaccia solo perchè una americana e il sospetto di orge pruriginose ventilate mediaticamente. Ricostruzione assurda che non stava in cielo nè in terra, come è stato dimostrato dalla totale carenza di prove vere.

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