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La svolta nell'inchiesta

Omicidio Perugia, arrestato l'ex fidanzato e suo padre

In carcere Valerio Menenti, 25 anni, e Riccardo, 54: mente ed esecutore dell'agguato dello scorso 26 marzo dove morì Alessandro Polizzi e rimase ferita Julia Tosti

Omicidio Perugia, arrestato l'ex fidanzato e suo padre

 

Due arresti per l'omicidio di Alessandro Polizzi e il tentato omicidio della fidanzata della vittima, Julia Tosti: sono l'ex ragazzo della giovane, Valerio Menenti, e suo padre Riccardo, ritenuti dagli inquirenti rispettivamente il mandante e l'esecutore materiale dell'agguato avvenuto a Perugia la notte tra il 25 e 26 marzo, nell'appartamento della coppia. Una nota firmata dal procuratore della Repubblica, Giacomu Fumu, informa che oggi la squadra mobile della questura ha eseguito "due ordinanze applicative della custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il Tribunale di Perugia nei confronti di Riccardo Menenti e Valerio Menenti". I due erano stati iscritti nel registro degli indagati già nei primi giorni dell'indagine e sono stati trasferiti nel carcere perugino di Capanne. Valerio, 25 anni, pochi giorni prima del delitto, aveva avuto una violenta lite con Polizzi e la notte dell'omicidio si trovava in ospedale. Sia lui sia il padre, 54 anni, di origini romane ma residente a Todi, si sono sempre professati innocenti. La Procura precisa che le indagini sull'omicidio proseguono. A entrambi viene contestata la premeditazione e la crudeltà. "Non siamo a conoscenza di sviluppi particolari delle indagini - spiega Alessia Papi, che insieme a Luca Patalini è l'avvocato difensore di padre e figlio - e non abbiamo nulla da dire finchè non entreremo in possesso dell'ordinanza di custodia cautelare". 

La reazione di Julia - Un pianto e subito un pensiero al suo Alex. Questa la reazione di Julia Tosti, secondo l'avvocato Luca Maori che assiste la giovane. "Ho avvertito io Julia - spiega - per evitarle di essere importunata in queste ore molto delicate. E' scoppiata subito in pianto: in un certo senso per lei è stata una liberazione perché con l'assassino libero temeva per la sua vita". Ma il suo primissimo pensiero è stato per il fidanzato morto. "Per quanto le notizie sull'ottimo lavoro degli inquirenti la sollevino - conclude Maori -, resta comunque in Julia la disperazione per aver perso Alex".

 

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Commenti all'articolo

  • allerria

    12 Aprile 2013 - 07:07

    le "indagini" hanno preso la via più facile,come al solito.mi sembra una storia che fa acqua da tutte le parti.

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