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L'assedio

Vergogna a Venezia, rivolta degli immigrati: 25 operatori sequestrati

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Vergogna a Venezia, rivolta degli immigrati: 25 operatori sequestrati

Una rivolta è esplosa questa notte nel centro di accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, in seguito alla morte di una ragazza di 25 anni proveniente dalla Costa D'Avorio. I migranti in protesta hanno tenuto bloccati per alcune ore all'interno della struttura venticinque operatori. Verso le 2 di notte, da quanto si apprende da Rai News24, gli operatori che si occupano dei richiedenti asilo, sono stati liberati, in seguito all'intervento delle forze dell'ordine.

La rivolta sarebbe scoppiata per i ritardi nei soccorsi alla ragazza ivoriana. In segno di protesta, i migranti hanno acceso alcuni roghi all'interno della struttura dando fuoco ad alcuni scaffali. Il centro di Cona è una ex base militare trasformata in un centro di accoglienza per migranti.

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Commenti all'articolo

  • riccio5450

    riccio5450

    05 Gennaio 2017 - 18:06

    ma si può sapere come mai sti pseudo-clandestini-migranti MUSSULMANI non si degnano MAI di andare nei loro ricchi paesi amici: Arabia, Qatar,Oman etc ? là nn avrebbero certo problemi di accoglienza o di essere offesi x presenza di simboli religosi degli infedeli o di cibo non alla loro altezza.

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  • Ronni

    04 Gennaio 2017 - 12:12

    Da non credere, quindi se ho capito bene per lo stato italiano: l’immigrato può tenere sotto sequestro delle persone, può spaccare tutto se lo ritiene opportuno, può venire a contatto con le forze dell’ordine senza subire nessuna denuncia. questa è la civile Italia? Bene abbiamo un grande futuro davanti a noi.

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  • vicki50

    03 Gennaio 2017 - 21:09

    Che tristezza! neanche un commento di vicinanza a questa sfortunata ragazza, morire a 25 anni senza il conforto di un familiare è veramente triste sia che si tratti di un bianco che di un nero. Da certi programmi TV dai giornali si sente e si legge solo condanne e giudizi pesanti verso gli immigrati e non una parola di biasimo verso chi gestisce questi centri d'accoglienza.

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