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"Erano felici, poi..."

Vasto, la (vera) ossessione del killer. Il segreto di Roberta prima di morire

Vasto, la (vera) ossessione del killer. Il segreto di Roberta prima di morire

Ci doveva essere un annuncio importante da parte di Fabio Di Lello e Roberta Smargiassi a luglio scorso. Doveva arrivare proprio poco dopo quel maledetto giorno d'estate che ha strappato la vita della ragazza, travolta sul suo scooter dall'auto di Italo D'Elisa, ucciso con tre colpi di pistola sette mesi dopo proprio da Di Lello. La madre del panettiere con la passione per il calcio ha raccontato al Corriere della sera che la ragazza fosse incinta: "Oggi possiamo confermarlo, non avevamo mai voluto parlarne prima: Roberta era incinta. Volevano annunciarlo il 2 luglio, il giorno dopo l'incidente. Avevano organizzato una festa in famiglia proprio per questo... Grandi progetti, grandi sogni, pensavano di aprire un negozio con un minimo di ristorazione a base di pane. Erano felici...".

I genitori di Fabio, distrutti dal dolore, non possono dimenticare quanto il loro figlio fosse letteralmente ossessionato nei giorni dopo l'incidente. Non tanto dagli incroci inevitabili con D'Elisa, ai quali Fabio reagiva con rabbia, ma senza mai dare da pensare. Il vero chiodo fisso di Di Lello era stare accanto alla tomba di sua moglie: "Stava male, molto male... Andava al cimitero anche di notte, saltava il muro e stava lì con lei. Sempre, notte e giorno. Poi ha smesso con le notti ed entrava alle 7 del mattino, quando aprivano i cancelli, tornava a mangiare un boccone, poi di nuovo lì fino alle sei di sera, l'orario di chiusura. Un'ossessione".

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