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La nuova piega dell'indagine

Tragedia di Vasto, Fabio Di Lello aveva un complice che lo ha avvertito: "Italo è al bar"

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Tragedia di Vasto, Fabio Di Lello aveva un complice che lo ha avvertito: "Italo è al bar"

Il giorno successivo ai funerali di Italo D'Elisa, l'indagine sulla tragedia di Vasto si arricchisce di due elementi che potrebbero rivelarsi decisivi. Uno in particolare: la presenza di un complice che avrebbe aiutato Fabio Di Lello a compiere la sua vendetta a colpi di pistola contro il ragazzo che aveva travolto e ucciso sua moglie. Pare infatti che qualcuno abbia avvertito il killer del fatto che D'Elisa si trovasse a quel maledetto bar, al Drink water cafè dove è stato ucciso.

Una telefonata, rapida: "L'omicida di tua moglie è al bar". Poi, il raid e l'omicidio. La procura di Vasto ha infatti chiesto un incidente probatorio, che verrà effettuato nella mattinata di lunedì, per verificare le telefonate fatte e ricevute dal cellulare di Di Lello (verranno inoltre documentati traffico e contenuti del computer dell'uomo). Si vuole insomma scoprire se qualcuno, mercoledì pomeriggio, abbia davvero scatenato la sua furia omicida (una circostanza che, trapela da fonti vicine alla procura, potrebbe essere facilmente confermata). Si cerca dunque il complice che, come spiega Pompeo Del Re, avvocato del ragazzo assassinato, "ha segnalato gli spostamenti del povero Italo".

C'è poi la seconda novità, che riguarda la premeditazione. Tutto depone contro Di Lello. In particolare tre punti. Il primo, il fatto che all'inizio di dicembre abbia deciso di donare i suoi beni e la sua casa ai genitori. Dunque l'acquisto della pistola, avvenuto un mese dopo la morte della moglie, pistola che ha sempre tenuto in auto. Infine, i continui post su Facebook nei quali manifestava la sua sfiducia nella giustizia e quello che per gli inquirenti sarebbe "un chiaro desiderio di vendetta". Tra punti che con assoluta probabilità giustificheranno l'aggravante della premeditazione, dalla quale l'omicida sta provando a difendersi, parlando di un raputs. Se la premeditazione venisse confermata, Di Lello rischia l'ergastolo.

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