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Giornata della Liberazione

Celebrazioni 25 aprile, Grasso fischiato a Marzabotto

Una contestazioni senza precedenti. Il presidente del Senato la prende con ironia: "Bello, è la dialettica"

Pietro Grasso

Pietro Grasso

Nella giornata dedicata alle celebrazioni del 25 aprile il presidente del Senato Pietro Grasso sente soffiare sulla sua pelle l'aria pesante che c'è nel Paese. Nella giornata della Liberazione, infatti, Grasso si trovava a Marzabotto per commmorare le 335 vittime dell'eccidio nazifascista, uno delle più violente esecuzioni di massa della storia. Grasso recita il suo discorso ufficiale e subito, dopo pochi secondi, viene sonoramente fischiato da qualche decina di persone. E' la prima volta che accade durante la celebrazione delle vittime della strage di Marzabotto. La sua colpa, forse, quella di essersi dichiarato favorevole ad un governo di larghe intese, auspicando che questo duri per l'intera legislatura. E infatti le grida più ricorrenti durante la contestazione sono state "Mai con i fascisti". Grasso ha smorzato la polemica e, ironicamente, ha commentato: "Bello, è la dialettica". Poi ha aggiunto: "Capisco le ragioni di chi fischia, ma non è dividendoci che risolviamo i problemi del Paese". 

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Commenti all'articolo

  • routier

    28 Aprile 2013 - 20:08

    Il "fischio" è una delle poche armi lecite per esprimere disapprovazione. Usiamolo (con moderazione) finchè ce lo permettono.

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  • pinturicchi

    25 Aprile 2013 - 22:10

    a Marzabotto che cazz... C' è andato a fare . Che cazz... c'entra Grasso con una strage nazista di gente inerme compiuta quasi settant'anni fa ? Ma chi si crede di essere : lui è solo il frutto di un compromesso, e quindi resti tale!!!!

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  • iosonalex

    25 Aprile 2013 - 18:06

    Non ho mai sentito così tante stronzate retoriche dette da qualcuno......

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