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Milano piazza Duomo

Liberazione, La Boldrini canta "Bella ciao": "Non esiste fascismo buono"

Laura Boldrini in Piazza Duomo

Laura Boldrini in Piazza Duomo

"Non c'è un fascismo buono e un fascismo cattivo". Lo ripete più volte Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati, durante il discorso per i festeggiamenti della Liberazione, a  Milano. Canta Bella Ciao e poi si rivolgendosi ai presenti dice: "Oggi si festeggia la libertà". La Boldrini ci va giù dura e prosegue:  "Siamo in tantissimi eppure c'è chi parla del 25 aprile come una ricorrenza vecchia. C'è chi ha detto che è morta". Qui la critica, neppur troppo velata, al leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo. "La democrazia ha bisogno constantemente di essere difesa" prosegue la vendoliana tra gli applausi (pochi) di una piazza Duomo tutt'altro che gremita. "Nessuno deve essere lasciato solo. Il fascismo è stato un regime illegittimo basato sull'assassinio politico e sulla persecuzione degli oppositori. Il 25 aprile è una festa di tutti". L'ex portavoce delle Nazioni Unite si è poi detta favorevole all'"Abolizione definitiva del segreto di Stato", ricordando i tragici fatti che hanno segnato la storia: "In troppi casi le istituzioni non hanno saputo dare risposte e certezze su esecutori e mandanti di tante stragi e in un Paese civile libertà e giustizia non devono essere calpestati".

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  • vines

    27 Aprile 2013 - 11:11

    Non esiste il fascismo buono........ perché esiste il comunismo buono?????? Mha va.............

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  • primoguido

    26 Aprile 2013 - 17:05

    ...tutti quelli che si sono riempiti la bocca con la resistenza hanno fatto le loro fortune su l'inganno. D'altronde la storia l'hanno scritta sempre i vincitori come disse il barbaro Brenno a Roma "vae victis". Comunque dalle ultime cerimonie del 25 aprile monopolizzate dai "centri sociali" e da quattro saprofita che non sono mai stati partigiani e che non sanno una beata fava della guerra civile italiana con grande soddisfazione vedo che sono sempre meno frequentate forse la gente ha cominciato a capire il "Grande Inganno".

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  • raucher

    26 Aprile 2013 - 14:02

    personaggi e interpreti non ci sono più , tranne qualche sopravvissuto novantenne. Sarebbe meglio intitolarlo " fine della guerra" ,liberandolo da tutta la montagna di retorica plumbea che ci ha asfissiato per 50 anni.Perfino mio padre , partigiano , parlava con sdegno ,di quanti, profittatori , furono partigiani dal 26 aprile e giorni successivi.

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  • allianz

    25 Aprile 2013 - 23:11

    che ti passa....Ancora poco e poi elezioni. a casa tutti.

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