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Nostalgia canaglia

Il parroco "nero" ricorda Mussolini,
una messa per commemorare il Duce

Don Leone Cecchetto nel padovano ha accolto la richiesta di un fedele per un'omelia per Benito. "E' un cristiano come tutti gli altri, va ricordato, non capisco le polemiche"

Benito Mussolini

Benito Mussolini

La memoria di Benito Mussolini non muore nemmeno in chiesa. Domenica prossima ricorre l'anniversario della sua morte. Don Leone Cecchetto parroco di Loreggia, provincia di Padova, ha deciso di ricordarlo durante la sua omelia. Don Cecchetto ha accolto la richiesta di un fedele che gli ha chiesto una messa per commemorare la scomparsa del Duce. Il prete padovano non si è tirato indietro e ha sposato in pieno l'idea del suo parrocchiano. "Non mettiamo sullo stesso piano l'uomo Mussolini e le sue azioni e vittime, cìè una legittima richiesta che assecondo, e che io interpreto, da cristiano come un possibile momento di riconciliazione", ha affermato il prete. Il parroco comunque non vuole polemiche per la sua scelta. "Voglio sperare che un momento simile all'interno di una liturgia con una preghiera e con la fede, faccia superare le barriere politiche e storiche". Per Don Cecchetto il Duce era un cattolico come tanti altri, così merita un ricordo nell'anniversario della sua scomparsa: "Non capisco tanto clamore, viene ricordato assieme a tanti altri. Questo perchè per i cattolici è giusto che qualsiasi pecactore,anche uno come Mussolini, possa redimersi anche dopo la morte". La scelta di Don Cecchetto è destinata a scatenare dure polemiche. (I.S)

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Commenti all'articolo

  • Xavier2

    05 Agosto 2016 - 16:04

    Quel che si finge di non capire in questo come in altri casi è che una messa di suffragio per l'anima di un defunto non equivale di per sé ad una celebrazione o a una glorificazione del personaggio storico e tantomeno una giustificazione delle sue azioni in vita o un'adesione politica. Prima di fare polemiche pretestuose andrebbe rispettato e capito il senso di un rito che, si per sé, lungi dal fare apologia di qualcuno riconosce la sua anima bisognosa di suffragio. Anzi tante più azioni difformi dagli insegnamenti cristiani ha compiuto il defunto in vita quanto più la sua anima è bisognosa di messe e preghiere. Le messe in suffragio di Mussolini quindi non andrebbero interpretate in nessun altro senso che in quello cristiano

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  • rendagio

    11 Giugno 2013 - 12:12

    egregio sig. non conosco la sua età..la mia è 70 + non sono di destra , ma piuttosto di tendenza anarchiche da buon romagnolo, la violenza e le dittuare per me non hanno colore, ma sicuramente un Anticomunista, avendolo consociuto sulla mia pelle, per correttezza mi sono documentato sul passato regime, come tutti I regimi nella storia hanno fatto cose positive ed anche negative,solo la stori potre giudicarli, non certoLei cn la sua presunzione di parte, si documenti su quello che ha fatto il Komapgno stalin in questi ultimo mezzo secolo e con lui I variMAO, POLPOT KER ROSSI, TITO e d altri, in nome di una ideologia che a Lei puo' piacere ma non certo a moti altri, forse Budapest 1956 non le dice nulla ? si legga la storia quella vera nuda e cruda,leggo libri scitti sia da persone di dex che di six, documenti veri senza colore politico, oggi molti ex fascisti, sono nelle file dei suo compagni, ma loor possono perchè si sono ravvedut, .di cosa ??solo questione di vile interess

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  • gioch

    29 Aprile 2013 - 16:04

    CORDIALMENTE,s'intende.

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  • gioch

    29 Aprile 2013 - 16:04

    Vi invidio perchè il massimo che mi esce per logmain è un sonoro "vai a cagare".

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