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Orrore italiano

Torino, l'allenatore che prometteva un posto da titolare in cambio di favori sessuali: arrestato, coinvolti anche 13enni

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Torino, promettevano un posto in squadra in cambio di favori sessuali: arrestati allenatori e arbitro

Scandalo sessuale a Torino nel mondo del calcio giovanile: per un posto in squadra venivano chiesti favori sessuali. La polizia postale ha arrestato un allenatore di 20 anni, ora ai domiciliari, e uno di 50 anni di una squadra giovanile torinese. Un architetto torinese, arbitro delle giovanili, è stato sottoposto all’obbligo di firma. L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino e diretta da Paola Capozzi, è durata circa un anno ed è cominciata dopo la denuncia di un ragazzo di 16 anni che aveva confessato alla madre ciò che era successo in casa dell’allenatore, quando si era fermato da lui a dormire dopo un allenamento. “Si è infilato nel mio letto”, ha raccontato rivelando come avesse poi tentato un approccio sessuale.

Il giovane allenatore sceglieva i piccoli calciatori, interagiva con loro conquistando la loro fiducia per poi sedurli con la promessa di un posto da titolare in squadra o altri favori personali, come soldi o ricariche telefoniche. Il ventenne condivideva poi con l’allenatore più grande le immagini e i dati raccolti permettendogli così di collezionare materiale pedopornografico. L’arbitro, invece, era interessato a combinare incontri con i minori e tentava approcci sessuali anche con la scusa di massaggi tonificanti. L’inchiesta mira ancora a comprendere, con esattezza, quante siano le vittime del terzetto: per ora sono stati individuati 15 casi, compresi alcuni che riguardano dei 13enni.

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Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    20 Marzo 2017 - 15:03

    Robe da matti sono sempre di più quelli che dovrebbero educare ed invece si rivelano dei bastardi

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