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"Chiedo scusa all'Arma"

Preiti, i legali: "Voleva suicidarsi in albergo"

Nell'immagine, Preiti spara a bruciapelo al carabiniere

Nell'immagine, Preiti spara a bruciapelo al carabiniere

Voleva suicidarsi in albergo Luigi Preiti, l'uomo che ha sparato davanti a Palazzo Chigi nel giorno dell'insediamento del governo Letta. Poi, però, ha desistito pensando che "sarebbe stato interpretato come uno dei tati suicidi legati alla crisi". Quelle che sarebbero state le intenzioni del folle - "celebrato" dagli autonomi al corteo di Torino - le spiegano i suoi legali al gip di Roma, Bernadette Nicotra. Gli avvocati Raimondo Paparatti e Mauro Dainelli si sono recati a Rebibbia per l'interrogatorio di garanzia di Preiti, accusato del tentato omicidio di tre carabinieri, di porto e detenzione illegale di arma clandestina e di ricettazione. Il fermo è stato convalidato dopo quasi quattro ore di interrogatorio.

Crisi di pianto - Secondo quanto si è appreso, Preiti nel corso dell'interrogatorio avrebbe avuto diverse crisi di pianto. I legali hanno riferito che l'uomo è "molto scosso e preoccupato per le condizioni di Giuseppe Giangrande", il brigadiere rimasto gravemente ferito. "Chiedo scusa all'Arma dei Carabinieri", avrebbe ripetuto il folle davanti al gip. Come detto, i legali hanno riferito che Preiti aveva intenzione di suicidarsi, e che non credeva di poter rimanere in vita dopo aver aperto il fuoco. Ai carabinieri che lo immobilizzarono, infatti chiese: "Perché non mi avete sparato?". Gli avvocati ribadiscono che "si aspettava che la sua azione dimostrativa culminasse con la sua morte".

Grave il carabiniere - Restano gravi le condizioni del brigadiere Giangrande (partecipa alla raccolta fondi di Libero per lui e per la sua famiglia). L'uomo resta in prognosi riservata. L'ultimo bollettino medico diffuso dal policlinico Umberto I parla di "parametri vitali stabili". Nella mattinata di martedì l'uomo ha subito una trachotomica percutanea, allo scopo di facilitare la ripresa della respirazione autonoma.

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Commenti all'articolo

  • ilcensore

    02 Maggio 2013 - 17:05

    con tutta la comprensione a preiti ,ma dico : ti volevi suicidare..se lo avessi fatto nella piazza sarebbe comunque stato il gesto eclatante che volevi;se poi volevi sparare, potevi sparare in aria, e saresti comunque andato sui giornali ; quello che non dovevi fare, era sparare sui CC che erano lì per servizio, con stipendi modesti e lavori pericolosi ; quello che assolutamente non dovevi fare, era sparare per uccidere, come hai fatto; non ti bastava una ferita lieve ( già questo è orrendo) , ma dovevi proprio mirare per uccidere? cosa penserà di te , tuo figlio ? e la famiglia del brigadiere? e il resto degli italiani?peggio di così non potevi fare, bravo.

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  • alfredo giulio

    01 Maggio 2013 - 22:10

    Pochi giorni fa ho letto che in Arabia è successo un fatto simile ed il colpevole rischia, come condanna, di venire paralizzato come la sua vittima. La cosa mi sembrava crudele, ora non più.

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  • Aprile2016

    01 Maggio 2013 - 22:10

    ***Bastardo! Lurido verme! Infame! Merda umana! Ti auguro un cancro al cervello a te e chi ti esalta. In 64 anni una cosa così miserabile non l'avevo mai notata. Grazie comunque. Lurido verme, ci hai fatto capire fino in fondo (se ce ne era bissogno) dell'infamità che si annida nei bastardi kommunisti froci e maledetti da Dio. Andresti sciolto nell'acido dai tuoi compaesani.*

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  • 19gig50

    01 Maggio 2013 - 21:09

    Ma, non lo ha fatto!! Comunque non ti preoccupare con queste leggi e con questi politici presto sarai di nuovo fuori. Magari ti troveranno anche un lavoro ben retribuito.

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