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Quando il divorzio è un affare:
la lista di tutte le "tosatrici"

Lasciare un milionario è un ottimo affare. Il caso più celebre è quello di Berlusconi e Veronica Lario. Ecco tutti i nomi delle dame che hanno "tosato" il patrimonio dell'ex

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic

Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic

Il caso più celebre, e recente, è quello di Silvio Berlusconi e Veronica Lario, il divorzio più famoso d'Italia: all'ex moglie del Cavaliere vanno la bellezza di 36 milioni di euro l'anno, che fanno 100mila euro al giorno, o 3 milioni di euro al mese, fate voi. Ma le "tosatrici" - le donne che "tosano" il patrimonio dell'ex consorte - aumentano esponenzialmente. La legge italiana permette la "pratica": sulla base di una concezione piuttosto antiquata del matrimonio che "mummifica" la donna in casa, senza lavoro e dedita all'allevamento dei filgi, è previsto che in caso di separazione sia l'ex marito a doverle assicurare lo stile di vita che condividevano.

Italici confini - Una rassegna di tutte le tosatrici" l'ha fatta Panorama. Tra i divorzi celebri, in Italia, c'è quello tra Giorgio Falck e Rosanna Schiaffino: lei ottenne 240 milioni di lire l'anno, oltre alla metà dei beni, valutati 9 miliardi di vecchie lire. Sempre nel 2001 arrivò la richiesta monstre di Rita Rusic a Vittorio Cecchi Gori: "Voglio 2 mila miliardi di lire". La Rusic si è dovuta "accontentare" di 4.500 miliardi di lire. Più recente il divorzio dell'ex ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, e Lisa Lowenstein (una diatriba da cui è emerso anche il caso dei soldi offshore dell'ex titolare di via XX Settembre): Grilli ha dovuto all'ex moglie 1,5 milioni di euro. La rapida rassegna continua con quella che è stata una coppia storica: Pippo Baudo e Katia Ricciarelli. Il Pippo nazionle, ogni mese, stacca un assegno di 12mila euro e lo consegna a Katia.

Casi mondiali - Ma le "mogli piglia-tutto" sono un fenomeno globale. Uscendo dagli italici confini, per esempio, scopriamo che Bernie Ecclestone, il patron della F1, ha dato all'ex moglie Slavica beni per 740 milioni di sterline. A Roman Abramovich, mister Chelsea, il divorzio dalla moglie Irina è costato 155 milioni di sterline. Poi c'è Rupert Murdoch, che sborsò 1,8 miliardi di dollari per il divorzio da Anna Torv. Il golfista Tiger Woods, dopo gli scandali, per la separazione da Elin Nordegren ha staccato un assegno da 750 milioni di dollari. Sempre tra gli sportivi ci sono Michael Jordan (pagò alla moglie Juanita 168 milioni di dollari) e Kobe Bryant (100 milioni di dollari a Vanessa, circa la stessa cifra versata da Steven Spielberg a Amy Irving). La rassegna si chiude con l'emblematico caso di James Cameron: dopo un solo anno di matrimonio, per separarsi da Linda Hamilton alleggerì il suo patrimonio di 37,5 milioni di euro.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    04 Maggio 2013 - 12:12

    divorziata è un mestiere duro.

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    • Avvocato12

      24 Aprile 2014 - 13:01

      per il divorzio congiunto brevissimo c'e la normativa europea che permette farlo in Romania. L'avvocato matrimonialista romeno-italiano con una prassi molto ampia nel ambito: avvdivorzioro@gmail.com www.juristudio.com

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  • spalella

    03 Maggio 2013 - 16:04

    CONTRO la societa' che infatti si tutela cambiando i propri comportamenti.... invece di una società civile basata sulla libera associazione e per la mutua convenienza e prosperità, sembra di vivere in un campo di battaglia affollato da un infinito numero di eserciti, un tutti contro tutti... per me stiamo marcendo !!

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  • fossog

    03 Maggio 2013 - 11:11

    solo uno scemo oggi può sposarsi, visto anche che i tabù sono civilmente crollati e si può convivere senza sentirsi dei reietti della società civile. La gente acquisisce consapevolezza, e si regola di conseguenza rispetto agli attacchi cui è soggetta. Non è un attacco alla donna questo, ma solo alla totale mancanza di RAZIONALITA' e di giustizia nel gestire i fatti sociali con leggi arretrate di 30 anni. E' da ridere, o da piangere, ma ANCHE su questo fronte, e non solo in economia, le bestie della politica DORMONO DA OLTRE 30 ANNI. Ma la gente si difende, come può.

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  • brutus

    03 Maggio 2013 - 11:11

    Però, un po' di colpa ce l'hanno pure i sinistri che hanno messo in magistratura un casino di donne.

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