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Suicida il vice direttore Rai Petruccioli
Si lancia dalla finestra dell'ufficio

Prima di uccidersi avrebbe spedito una mail alla moglie. Ancora sconosciuti i motivi del gesto

Lavorava alla Rai dal 1982: era stato vicedirettore di Raisport, di Radio1, delle Relazioni Esterne e di Televide
Paolo Petruccioli

Paolo Petruccioli

Paolo Petruccioli, vice direttore della Tgr, la testata giornalistica regionale della Rai, si è tolto la vita questa mattina lanciandosi dal sesto piano dell’edificio di via Borgo Sant'Angelo della stessa emittente televisiva. Il corpo di Petruccioli è stato trovato in strada davanti alle mura del Vaticano. Prima di suicidarsi avrebbe spedito una mail alla moglie manifestando le sue intenzioni. La donna, secondo quanto si apprende da fonti investigative, avrebbe tentato di fare il possibile per evitare il tragico gesto.

Petruccioli, fratello di Claudio Petruccioli, politico ed ex presidente della Rai, lavorava alla Rai dal 1982. Prima di diventare vicedirettore della Tgr era stato vicedirettore di Raisport, di Radio1, delle Relazioni Esterne e prima di passare alla TGR, alla nascita e allo sviluppo del Televideo, primo servizio di teletext in Italia. 

L'Associazione stampa romana esprime in una nota "profondo cordoglio per l'improvvisa e immatura scomparsa del collega Paolo Petruccioli".  L'Asr si stringe con affetto attorno alla famiglia e ai colleghi della redazione colpiti da questo tragico evento".

 

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Commenti all'articolo

  • sommesso49

    06 Maggio 2013 - 20:08

    Mi aggancio al Suo commento per affermare che qualsiasi difficoltà trova soluzione. I gesti estremi non devono essere assunti ad esempio. Anzi, devono rafforzare la voglia di vivere e di combattere. BOIA CHI MOLLA! Non è banalità affermare che la vita riserva momenti bui che, però, vanno superati combattendo strenuamente, sgomitando, graffiando, colpendo, difendendosi, attaccando, rafforzando la propria autostima, prendendo coscienza di se stessi ma anche della propria forza fisica. Le propongo un mio metodo artigianale: metta una presina (quelle usate per prendere pentole calde) vicino al muro, chiuda i pugni e picchi, picchi, picchi immaginando che quella rappresenti i momenti avversi. Le Sue mani si induriranno, la Sua Mente si rafforzerà e non avrà più paura di niente e di nessuno. Con tale metodo sono diventato una macchina da guerra: spacco mattoni, conci di tufo, sono muscolosissimo e determinato a qualsiasi situazione. Forza e coraggio! Per il resto, "guarda e passa"!

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  • giggino1977

    06 Maggio 2013 - 19:07

    Nessuno si è degnato di ricordarlo durante il tg 1 delle 13:30, il tg 2 delle 13:00, il tg 3 delle 14:20, televideo e pagine web. Abbandonato da tutti, poverino. R.I.P.

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  • massimo1954

    06 Maggio 2013 - 16:04

    Massimo rispetto per chi compie questo gesto.Nessuno di noi può sapere il motivo se non la famiglia.Condoglianze.

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  • Ivynwater

    06 Maggio 2013 - 16:04

    Sono disoccupata da un anno ormai e i livelli di depressione cui arrivo sono abissali. Ho dei genitori straordinariamente tanto anziani quanto forti; loro sono la mia sponda di salvezza. Mi domando, in coscienza, cosa possa aver indotto Petruccioli al suo gesto...conduceva una vita cosi precaria e instabile? Oppure era proprio la minaccia che la sua ricca stabiltà potesse venire meno che l'ha soffocato. E la famiglia? Che ruolo asssumono i suoi cari nella tragedia? Perchè rifiutarsi di aggrapparsi con ostinazione a coloro che riempiono il nostro quotidiano? Personalmente, rimango sempre impressionata da questi fatti.

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