Cerca

Non è una disgrazia?

Roma, bruciato un camper: arse vive tre rom. Si indaga per omicidio doloso: trovato liquido infiammabile

11
Roma, bruciato un camper: arse vive tre rom. Si indaga per omicidio doloso: trovato liquido infiammabile

Orrore a Roma, dove si indaga per omicidio volontario e rogo doloso per l'incendio al camper in cui hanno perso la vita tre sorelle rom: una ragazza di 20 anni e due bimbe di 4 e 8 anni. Una tragedia avvenuta alla periferia della Capitale. Nelle immediate indagini, è stato decisivo il ritrovamento di alcune tracce di liquido infiammabile all'esterno del camper bruciato. Ma non è tutto: la procura ha riferito che una telecamera avrebbe ripreso una persona mentre lancia contro il camper una bottiglia incendiaria.

E ancora, alcuni testimoni hanno raccontato che "venerdì sera a via Romolo Balzani è andato a fuoco un altro camper per fortuna vuoto. Quei nomadi parcheggiavano di solito vicino a villa de Santis. Vivevano qui intorno, li vedevamo spesso". Interpellato da Repubblica, un cliente del centro commerciale ricorda di aver visto la famiglia qualche giorno fa: "Era lunedì pomeriggio - ricorda - i bambini giocavano sul piazzale davanti al camper". Al vaglio anche le immagini delle telecamere della zona. In particolare ce n'è una che punta su un'altra parte del piazzale. Sulla vicenda indaga la polizia. Il camper risulta letteralmente distrutto dal rogo.

I superstiti della famiglia, già sentiti dalla polizia, hanno affermato di essere stati minacciati. La famiglia era composta da 13 persone e nel momento del rogo soltanto tre persone si trovavano sul camper. Due piste, ad ora, per il movente: o una vendetta per motivi familiari o personali, o un terrificante atto xenofobo. Per certo, gli abitanti della zona erano esasperati: hanno denunciato diversi furti in appartamento e nelle auto in sosta. E ancora, un testimone ha affermato: "Ho sentito un boato e ho pensato a una bomba. Poi mi sono affacciata alla finestra e ho visto le fiamme altissime". Una ricostruzione che conferma, ancora se ce ne fosse bisogno, che si è trovato di un atto doloso. Ora resta da capire di chi è la responsabilità dell'orrore avvenuto alle 3 del mattino in viale Primavera, nel parcheggio di un supermercato a Centocelle. Le tre vittime si chiamavano Elisabeth, Francesca e Angelica Halinovic.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Poker d'ossa

    11 Maggio 2017 - 12:12

    Riccardo Cecchini, si stà già facendo festa e tu sei l'unico a non capirlo.

    Report

    Rispondi

  • primulanonrossa

    11 Maggio 2017 - 12:12

    Per i sinistroidi, che hanno un'etica si e no come lo scarafaggio, questi fatti , per loro a prescindere di chi è il colpevole, SONO UNA MANNA, danno la stura e secondo loro la giustificazione per addossare responsabilità, colpe e schernire, vedi commenti. Con questi fatti possono mettere ancora + in luce il loro buonismo del c****a discapito di chi molto probabilmente non c'entra nulla.

    Report

    Rispondi

  • charlie23

    11 Maggio 2017 - 11:11

    Da notizie apparse questa mattina pare che sia una vendetta da parte di altri rom

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media